L’ora della verità è scoccata. La Dolomiti Energia Trento ha esaurito i margini di errore e i calcoli matematici: questa sera alle 19.30, sul parquet dell’Alcott Arena di Napoli, l’Aquila ha un solo imperativo per non spegnere il sogno playoff. Prima di pensare alla sfida contro Udine in programma tra sette giorni, il destino della stagione passa inevitabilmente dalla battaglia di stasera, come riporta L’Adige.
Lo scenario per il roster guidato da coach Cancellieri appare complicato. Il bilancio di sei sconfitte nelle recenti otto partite evidenzia un calo netto, conseguenza naturale di una stagione dispendiosa che ha lasciato strascichi fisici su gran parte dell’organico. Sulla flessione incide profondamente anche il contraccolpo psicologico dell’addio all’Eurocup, che ha interrotto la corsa verso la semifinale all’apice dell’entusiasmo generale. Il dazio di queste fatiche si sta purtroppo materializzando nella fase più inopportuna del campionato.
Dall’altra parte, la Guerri Napoli non è avversario che si presenterà a fare da sparring partner: anche i partenopei hanno ancora una flebile speranza aritmetica di agganciare la post-season, e la difenderanno con le unghie davanti al proprio pubblico. Certo è che la rovinosa sconfitta al Forum contro l’Olimpia Milano settimana scorsa ha deciso abbassato il morale degli uomini di Repesa. Un incrocio, quindi, tra due squadre che giocano entrambe per qualcosa di concreto.
Le parole dei protagonisti
A fare il punto sulla situazione è l’assistente dell’Aquila Davide Dusmet, che non nasconde le lacune emerse nell’ultima uscita:
«La sfida contro Reggio Emilia non ci ha lasciato soddisfatti, sia per il risultato sia per gli standard mostrati in entrambe le metà campo.»
Dusmet ha anche tracciato le insidie principali che Napoli potrà mettere sul piatto:
«Dovremo mettere tanta attenzione nel limitare i loro esterni — Doyle e Mitrou-Long in testa — nelle situazioni di campo aperto, ma anche i lunghi Totè e Caruso, capaci di essere efficaci vicino a canestro e di essere coinvolti nelle dinamiche offensive.»
Dal fronte napoletano, Leonardo Totè conosce bene le caratteristiche di Trento e avverte i suoi:
«Affrontiamo una squadra che gioca molto in campo aperto. Dovremo essere molto bravi a limitare le loro qualità e cercare di riuscire a correre per trovare canestri facili. Ci sarà bisogno del calore del nostro pubblico per credere nei playoff. Siamo ancora in corsa e vogliamo lottare fino alla fine più carichi che mai.»
Sulla stessa lunghezza d’onda DJ Steward, che chiama alla risposta collettiva:
«Mancano tre gare e dobbiamo tornare a vincere: dovremo metterci energia, giocare insieme, con entusiasmo e libertà, esprimendo il nostro basket. Sappiamo di avere le qualità per portare a casa il risultato, ma dovremo dimostrarlo sul campo. I playoff sono alla nostra portata.»
La griglia playoff si delineerà con maggiore chiarezza nelle prossime ore, complice il match di domani tra Varese e Cremona, snodo cruciale per l’ottava piazza. La concentrazione di Trento, tuttavia, deve focalizzarsi esclusivamente sulla trasferta partenopea: un eventuale scivolone rischierebbe di porre fine all’annata bianconera già il 10 maggio, al termine della regular season. Per sbancare Napoli, la squadra dovrà necessariamente accantonare ogni alibi legato alle scorie fisiche.
