La Virtus Bologna si avvicina all’ultima giornata di regular season con un obiettivo chiaro: presentarsi ai playoff con il vento in poppa, dopo aver archiviato il periodo difficile delle otto sconfitte consecutive. Ma, secondo Il Corriere dello Sport, c’è un’incognita che tiene lo staff tecnico bianconero in sospeso: Luca Vildoza.
Il playmaker argentino è recuperato, ma coach Jakovljevic deve ancora decidere se schierarlo subito contro Varese o gestirne il rientro con più cautela. Matt Morgan, dal canto suo, dovrebbe esserci. Il vero nodo è capire chi eventualmente rimarrà fuori: se Vildoza dovesse scendere in campo, la scelta ricadrebbe tra lui e Smailagic, a meno che non si decida di far riposare uno tra Edwards e Alston in ottica playoff.
Niang certezza, Jallow in calo: le gerarchie cambiate
All’andata, la sfida con Varese fu tutt’altro che semplice: la Virtus la spuntò nel finale, con Niang e Jallow come trascinatori principali. Oggi il quadro è parzialmente diverso. Niang è diventato uno dei punti fermi della squadra nella corsa allo scudetto, mentre Jallow ha vissuto mesi di rendimento calante e ora rischia addirittura di perdere spazio nelle rotazioni.
Dall’altra parte c’è la Varese di Kastritis, che all’andata si affidò soprattutto a Nkamhoua, Iroegbu e Carlos Stewart. I lombardi arrivano all’appuntamento da ottavi in classifica, con la consapevolezza che una vittoria potrebbe non bastare a scalare posizioni: Trieste, settima, può blindare il proprio posto battendo Cremona.
«Aspettiamo l’ultima partita – ha detto coach Kastritis – in fondo il nostro destino è nelle nostre mani: se vinciamo, ci andiamo. In questo momento siamo concentrati solo sul dare tutto per farcela. Siamo molto felici. Veniamo da due settimane un po’ delicate, soprattutto per via della pausa che abbiamo dovuto gestire, ma devo dire che già la scorsa settimana, e anche in questi giorni, i giocatori sono stati estremamente concentrati e gli allenamenti sono stati davvero di alto livello. Siamo ancora in corsa e lotteremo fino all’ultima partita per raggiungere questo obiettivo.»
«Per come avevamo iniziato e per dove siamo arrivati oggi, ancora a giocarci questo traguardo, significa che abbiamo costruito qualcosa di importante. Per me è stato cruciale che, nonostante tutti gli alti e bassi affrontati durante la stagione, siamo rimasti uniti e abbiamo continuato a credere nel gruppo. Siamo una delle squadre che ha cambiato meno durante l’anno e siamo rimasti compatti, dimostrando che le cose possono funzionare davvero.»
I numeri della storia tra le due squadre raccontano di un dominio bianconero: 90 vittorie contro 85 in 176 precedenti totali, con un netto vantaggio casalingo per la Virtus (61-27). L’ultima volta che Varese riuscì a espugnare il parquet bolognese risale alla stagione 2017/2018. Difficile immaginare un’inversione di tendenza, ma Kastritis e i suoi ci credono fino in fondo.
