HomeNBALeBron ai Lakers: ecco la formula che accontenta tutti

LeBron ai Lakers: ecco la formula che accontenta tutti

Il domani di LeBron James e dei Los Angeles Lakers resta un rebus tutto da decifrare in vista dell’estate. Il fenomeno di Akron ha in scadenza il suo attuale accordo da 52,6 milioni di dollari e, sebbene la franchigia californiana abbia già espresso la chiara intenzione di blindarlo, trovare la quadra economica non sarà una passeggiata. James non sembra infatti propenso a ridursi drasticamente l’ingaggio, mentre i Lakers si trovano a dover gestire lo spazio salariale con estrema cautela, specialmente in ottica futura, dove si profila anche il possibile rinnovo al massimo salariale per Austin Reaves.

Nel corso di questo stallo mediatico, il giornalista Broderick Turner del Los Angeles Times ha avanzato un’ipotesi di mediazione molto precisa per sbloccare le trattative: «Lancio questa idea: torna con un biennale da 25 milioni a stagione, con una player option e una no-trade clause. In questo modo porta a casa i suoi 50 milioni, solo spalmati su due anni. Sto negoziando il contratto in diretta».

LeBron James: i vantaggi del biennale e lo spazio per il mercato

La struttura biennale proposta da Turner potrebbe rivelarsi una soluzione vincente per entrambe le parti in causa. Da un lato, il re della NBA otterrebbe, grazie alla combinazione tra player option e clausola anti-scambio, il controllo totale del proprio destino sportivo: qualora l’annata dei gialloviola non si rivelasse all’altezza delle aspettative, James avrebbe il coltello dalla parte del manico per salutare la California e accasarsi in una franchigia pronta a vincere subito.

Dall’altro lato della barricata, i Lakers beneficerebbero di uno sconto immediato sul monte ingaggi. Un contratto da 25 milioni all’anno a LeBron garantirebbe alla dirigenza la flessibilità necessaria per muoversi sul mercato e inserire tasselli di spessore — magari per affiancare un’altra stella del calibro di Luka Doncic, da tempo nei sogni dei californiani — assecondando le ambizioni di vertice della squadra.

«Gli dà la possibilità di andarsene se lo vuole, di scegliere un’altra destinazione. È una sua scelta», ha ribadito Turner, concludendo: «Lo sto solo buttando lì». Secondo questa visione, una simile rinuncia economica non farebbe che impreziosire ulteriormente l’immagine pubblica di LeBron, consacrandolo agli occhi dei tifosi come un leader pronto a sacrificare i propri guadagni personali per favorire la competitività del team nell’ultimo ballo della sua leggendaria carriera.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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