La Pallacanestro Varese si muove su due fronti distinti ma strettamente collegati, costruendo la propria strategia di mercato in vista della stagione 2026/27 con un occhio ai rinnovi e l’altro puntato su un colpo potenzialmente clamoroso. È la stessa società, l’OJM, a portare avanti entrambi i percorsi: da un lato le trattative per blindare i giocatori già in rosa, dall’altro un’offerta di peso per riportare Nico Mannion sotto il Sacro Monte.
Sul fronte delle conferme, il club biancorosso ha già formulato proposte pluriennali a Davide Alviti e Carlos Stewart, seguendo una logica economica in linea con quella della seconda parte della stagione appena conclusa. Per Alviti in particolare, la società ritiene di aver fatto il massimo sforzo possibile nelle attuali condizioni, confidando di aver trovato gli argomenti giusti per convincerlo. Nel caso in cui la trattativa non andasse a buon fine, l’alternativa individuata è Stefan Nikolic, anche se la priorità resta il giocatore di Alatri. Nel frattempo Varese segue con interesse Darius Brown II e cerca un lungo titolare da affiancare a Nate Renfro. Va ricordato anche il biennale già definito con Iris Ikangi.
Il nodo Mannion e il dossier NBA Europe
Il capitolo più delicato è quello legato a Nico Mannion. Luis Scola avrebbe preparato per lui una proposta quinquennale con cifre molto importanti, più lunga per durata rispetto all’offerta della nuova Roma di Donnie Nelson e Luka Doncic — tre anni contro cinque — ma al momento inferiore sul piano economico. Il “Red Mamba” non dovrebbe prendere una decisione prima della fine delle finali Scudetto, quindi non prima degli ultimi dieci giorni di giugno.
Quella tempistica non è casuale. Infatti, come riporta La Prealpina, entro il 30 giugno le manifestazioni di interesse presentate al 31 marzo per i dodici posti da franchigie fondatrici di NBA Europe dovranno trasformarsi in offerte vincolanti. La base d’asta è fissata a 500 milioni di dollari, e l’offerta presentata due mesi fa dal tandem Varese-RedBird sarebbe già superiore a quella soglia. Il patron di RedBird, Gerry Cardinale, ha espresso più volte il proprio interesse per la nuova lega.
L’incontro previsto per il 9 giugno con l’Eurolega non dovrebbe produrre cambiamenti di rotta significativi, vista la distanza tra le parti. Il cronoprogramma attuale prevede l’assegnazione delle franchigie nell’autunno 2026 — con Varese-RedBird come unica candidata per il posto di Milano — e il via alla competizione a settembre 2027. La decisione finale, però, è interamente nelle mani del fondo statunitense.
In questo scenario, la doppia strategia di mercato acquista senso preciso: Varese lavora su se stessa per rafforzare la propria candidatura, puntando anche alla Champions League FIBA 2026/27 come banco di prova. Si semina sul mercato dei big italiani per farsi trovare pronti nel caso in cui l’opzione NBA Europe con RedBird dovesse concretizzarsi entro fine mese. Diversi agenti, secondo quanto filtra, stanno già monitorando con attenzione gli sviluppi della situazione.
