Il futuro della Pallacanestro Trieste è diventato il caso più intricato del basket italiano. Tre mesi di voci, smentite e rilanci hanno portato la situazione a un punto di non ritorno: come riporta Il Piccolo, entro questa settimana il presidente Paul Matiasic dovrà necessariamente muoversi, perché il 26 giugno è l’ultima data utile per presentare l’iscrizione al prossimo campionato.
Sul tavolo ci sono due piste concrete. I legali di Gianluca Mauro hanno già formalizzato una lettera d’intenti e attendono un segnale di apertura dalla proprietà. Nel frattempo, un secondo gruppo internazionale già operativo nel settore è pronto a presentare la propria offerta formale nei prossimi giorni. Chi si è fatto avanti lo ha fatto in modo concreto e attende un segnale che non è arrivato.
Matiasic, per ora, è in standby. Se dovesse accettare l’offerta di uno degli acquirenti interessati, cederebbe il club lasciandolo a Trieste, per poi proseguire autonomamente il proprio percorso verso Roma. Lo scenario opposto è quello legato al progetto dell’avvocato americano, che punta a trasferire nella Capitale il titolo sportivo del club giuliano.
I giocatori restano alla finestra
In questo clima di incertezza, i giocatori della rosa seguono gli sviluppi senza poter fare altro che aspettare. Il loro futuro professionale è direttamente legato alle decisioni che verranno prese nelle prossime ore.
Il calendario non lascia più margini. La settimana in corso è quella decisiva: ogni giorno che passa restringe ulteriormente lo spazio di manovra per chi deve scegliere.
