Il roster della Nutribullet Treviso Basket è al completo. L’ultimo tassello si chiama Chico Mellichamp Carter Jr., guardia americana classe 2000 (nato il 2 novembre) di 1.90 m di statura, che prende il posto lasciato libero da Muhammad Ali Abdur-Rahkman. Un’eredità non banale, ma i numeri suggeriscono che il profilo scelto dalla società non sia affatto casuale.
Come scrive Il Gazzettino di Treviso, il paragone con il predecessore è quasi inevitabile, e le analogie statistiche sono piuttosto evidenti. Abdur-Rahkman aveva chiuso la sua esperienza a Treviso con 12.1 punti di media, il 54.5% da due, il 26.8% dall’arco, il 76.4% dalla lunetta e 3 assist. Carter, nella scorsa stagione con i polacchi del Czarni Słupsk, ha prodotto 12 punti, il 51.8% da due, il 33.8% da tre, il 79.7% ai liberi e 3.2 assist. Nelle tre percentuali di tiro il nuovo acquisto fa meglio, pur tenendo conto che la LBA italiana è un campionato più competitivo di quello polacco.
Dal college alla pallacanestro europea
Carter si è formato in South Carolina con i Gamecocks. Nella sua stagione da senior, nel 2022-2023, ha disputato 25 partite da titolare viaggiando a 9.8 punti, 1.8 rimbalzi e 1.6 assist. Il dato più significativo di quell’annata è stato il 47.6% dall’arco (49/103), la migliore percentuale dell’intera SEC. Quei 49 canestri da tre rappresentano il suo massimo in carriera, con otto gare in cui ne ha realizzati almeno due e undici chiuse in doppia cifra. In due occasioni ha superato quota 20 punti. Da ricordare anche la prestazione contro Clemson: 16 punti, 3 assist e 2 rimbalzi nella vittoria per 60-58, con un coast-to-coast decisivo a 0.9 secondi dalla sirena e un 4/6 dall’arco.
Il salto nel basket professionistico europeo è avvenuto in Ungheria, con i Lions di Oroszlány. Dopo sole cinque partite aveva già trovato il ritmo: 12.4 punti, 3.6 assist e altrettanti rimbalzi di media. Numeri sufficienti ad attirare l’attenzione del Mornar-Barsko Zlato, club montenegrino che partecipa anche all’ABA League e che affronta regolarmente corazzate come Partizan e Stella Rossa. In quella competizione Carter ha alzato ulteriormente il livello: 13 punti a serata, il 52.9% da due, il 44.4% dall’arco, 2.8 assist e l’84% dalla lunetta. Poi la stagione in Polonia, e ora l’approdo a Treviso.
Treviso: una combo più realizzatore che regista
Nel sistema di Treviso, Carter è identificato come una combo guard con spiccata vocazione offensiva. Non è un playmaker puro, ma è perfettamente in grado di gestire il pallone e di alleggerire il lavoro di Russell e Cappelletti in cabina di regia. Energia e impegno su entrambi i lati del campo sono le qualità che lui stesso mette in primo piano nelle sue prime dichiarazioni:
«Ho scelto Treviso per competere nel campionato italiano: voglio mettermi alla prova, imparare e crescere come giocatore. So che il campionato italiano si aspetta molto, con grandi club e ottimi elementi che vi giocano. Vorrei dire ai tifosi di sostenere la squadra al massimo in questa stagione. Non vedo l’ora di incontrarvi e di conquistare grandi vittorie quest’anno.»
Con l’arrivo di Carter il mercato di Treviso si chiude ufficialmente. In prima squadra, a completare il gruppo, saliranno anche i giovanissimi Ali Diakile (2009), Cristiano Levorin (2008) e Alberto Zagatti (2007).

