Fra i nove volti nuovi della Virtus Bologna, Wendell Moore si appresta al debutto europeo in Supercoppa contro l’Olimpia Milano. La guardia-ala classe 2001, con trascorsi NBA tra Minnesota, Detroit e Charlotte, ha scelto i bianconeri anche grazie al consiglio dell’amico d’infanzia Matt Morgan, come ha dichiarato lo statunitense a La Gazzetta dello Sport:
«Siamo amici da quando avevo otto anni, per me è come un fratello maggiore. Quando si è presentata questa possibilità l’ho chiamato e mi ha detto cose splendide di Bologna. Ha reso facilissima la mia scelta.»
L’esterno si è detto già pronto ad affrontare l’impatto con il basket continentale, del quale conosce bene le caratteristiche chiave:
«È un livello molto fisico, ma il gioco sta cambiando: è sempre più veloce e si segna molto. Non vedo l’ora di far parte della cultura europea.»
Moore, il sistema Mumbrù e l’insegnamento di Coach K
L’impostazione tattica di coach Álex Mumbrù, basata su transizioni rapide e aggressività difensiva, si adatta alle qualità atletiche di Moore:
«È molto divertente giocare così. Vogliamo difendere duro per poter correre: siamo giovani e forti, le energie non ci mancano.»
Nel suo bagaglio tecnico e decisionale resta inoltre fondamentale la lezione ricevuta da un mito della panchina come Mike Krzyzewski ai tempi di Duke:
«Coach K mi ha detto di non dare mai questo gioco per scontato e di dare sempre il massimo: se provi a ingannare la pallacanestro, sarà lei a ingannare te.»





