Stephen Curry non lascia spazio a dubbi: il suo futuro è e sarà a Golden State. In un’intervista rilasciata a CNBC, il playmaker trentottenne ha ribadito con fermezza la volontà di chiudere la carriera con la maglia dei Warriors, escludendo ancora una volta l’ipotesi di esplorare la free agency nell’estate del 2027, quando il suo contratto arriverà a scadenza:
“Ho sempre affermato di voler rimanere a Golden State per il resto della mia carriera.”
Il tentativo di portare LeBron a Golden State
Curry ha anche ammesso apertamente di aver provato a convincere LeBron James a trasferirsi ai Warriors, prima che quest’ultimo scegliesse di firmare con i Philadelphia 76ers la scorsa estate. Sulla questione, la stella di Golden State non ha usato mezzi termini:
“Chiunque non lo voglia ai Warriors è, secondo me, un idiota.”
Una dichiarazione che testimonia quanto Curry fosse convinto del valore che LeBron avrebbe potuto aggiungere al progetto dei Warriors, al di là di qualsiasi rivalità storica tra i due.
La missione resta vincere con il nucleo storico
Alla sua diciottesima stagione in NBA, Curry continua a produrre numeri di altissimo livello: ha chiuso l’ultimo campionato con una media di 26,6 punti a partita ed è diventato il primo giocatore nella storia della lega a superare le 4.000 triple realizzate in carriera.
Il suo obiettivo, però, va oltre le statistiche individuali. Curry vuole restare competitivo insieme ai pilastri della dinastia che ha segnato un’epoca:
“Quello che abbiamo costruito qui è che ho l’opportunità di continuare con Draymond e coach Kerr… Il mio interesse e la mia missione sono rimanere qui e continuare a essere competitivi.”




