Il futuro di Karl-Anthony Towns ai New York Knicks resta avvolto nell’incertezza, e sullo sfondo iniziano a delinearsi possibili alternative. Secondo quanto riportato dal New York Post, un dirigente NBA — rimasto anonimo — ha indicato i Chicago Bulls e i Los Angeles Clippers come le franchigie meglio posizionate per accogliere il centro trentenne, nel caso in cui non dovesse arrivare un accordo per il prolungamento con New York:
“Al momento, solo poche squadre risultano interessanti per spazio salariale e compatibilità. Chicago e i Clippers hanno la strada più spianata. I Nets potrebbero avere le risorse economiche, ma non rappresentano una soluzione ideale. Golden State e Dallas potrebbero ricavare circa 50 milioni di dollari di margine con qualche mossa aggiuntiva.”
Towns è attualmente eleggibile per un’estensione quadriennale da 276 milioni di dollari e dispone di un’opzione giocatore da 61 milioni per il 2027-28. Nella stagione regolare 2025-26 ha chiuso con medie di 20,1 punti, 11,9 rimbalzi e 3,0 assist in 75 gare, dando un contributo decisivo alla conquista del primo titolo NBA dei Knicks dal 1973.
La franchigia newyorkese non ha chiuso la porta a un rinnovo. Bobby Marks di ESPN ha illustrato un percorso finanziario che permetterebbe ai Knicks di estendere sia Towns che Josh Hart senza superare la soglia della seconda luxury tax. Tuttavia, la dirigenza ha deciso di rimandare ogni negoziazione a un momento successivo della stagione, alimentando così il clima di attesa.
Chicago Bulls: ricostruzione in corso
I Bulls hanno profondamente ridisegnato il proprio organico nell’ultimo anno. Alla trade deadline del 2026 hanno ceduto Coby White, Ayo Dosunmu e Nikola Vucevic, proseguendo poi la fase di ricostruzione in estate con l’ingaggio di Norman Powell (biennale da 44,075 milioni), l’acquisizione di Nic Claxton dai Nets e la scelta di Caleb Wilson alla numero 4 del Draft 2026.
L’arrivo di Towns offrirebbe a Chicago un riferimento offensivo di primo livello, capace di affiancarsi al nucleo giovane della squadra. La sua versatilità nel tiro dall’arco aggiungerebbe una dimensione diversa a un reparto lunghi che già conta su Claxton.
Los Angeles Clippers: una nuova era
Anche i Clippers hanno vissuto una trasformazione radicale. Alla deadline hanno salutato James Harden e Ivica Zubac, per poi cedere in estate Kawhi Leonard ai Toronto Raptors, ricevendo in cambio Brandon Ingram, Gradey Dick e un pacchetto consistente di scelte al draft. Il roster attuale ruota attorno a Darius Garland, Ingram, Rui Hachimura, il rookie Keaton Wagler e Bradley Beal, tornato con un nuovo contratto.
In una fase di transizione verso un gruppo più giovane, Towns rappresenterebbe una stella consolidata su cui costruire il gioco offensivo. La sua capacità di operare sia vicino al canestro sia in spaziatura completerebbe i creatori di gioco perimetrali già presenti nel roster.
Va precisato che le parole del dirigente anonimo si limitano a individuare destinazioni plausibili dal punto di vista economico e tecnico: non risultano trattative concrete né accordi in fase di definizione. Golden State e Dallas sono state citate come squadre potenzialmente in grado di liberare spazio salariale sufficiente, mentre Brooklyn è stata giudicata meno appetibile sotto il profilo sportivo.







