La Reyer Venezia esce sconfitta dal parquet della Maxima Roma al termine di un match mai davvero sotto controllo. Gli orogranata non sono riusciti a trovare continuità nell’arco dei quaranta minuti e, nel post-partita, coach Neven Spahija ha analizzato la prestazione senza cercare alibi, come ha dichiarato il coach a la Nuova di Venezia e Mestre:
«La Maxima Roma ha meritato la vittoria giocando meglio di noi. Abbiamo avuto alti e bassi durante la gara. Abbiamo fatto male all’inizio del match e poi, soprattutto nel secondo tempo, non siamo stati all’altezza. Tanti giocatori importanti per noi non hanno reso secondo le attese, ma le responsabilità di questa battuta d’arresto sono e restano di tutti.»
I padroni di casa hanno costruito il successo sull’efficacia dello short roll, mettendo a nudo le lacune della difesa veneziana. Miro Bilan e John Brown sono stati dominanti vicino al ferro, mentre nella ripresa Moon ha spaccato la partita nell’uno contro uno.
L’ultimo attacco specchio del match della Reyer e il nodo Wiltjer
Il tecnico croato ha individuato in un’incomprensione finale la sintesi delle difficoltà incontrate dalla squadra.
«L’ultimo attacco, in cui non abbiamo cambiato sul blocco, fotografa la nostra partita: ho chiamato il timeout proprio per quello motivo. Spiega chiaramente la nostra mancanza di focus e concentrazione. Non dobbiamo cercare scuse, dobbiamo semplicemente lavorare e giocare molto meglio di così.»
A peggiorare la serata per la Reyer è stato l’infortunio capitato a Kyle Wiltjer, costretto all’uscita anticipata per un problema alla caviglia. La sua assenza ha tolto fluidità alla manovra offensiva e le sue condizioni verranno monitorate nelle prossime ventiquattro ore.
«Di certo, senza di lui in campo abbiamo perso ritmo e fluidità.»
Per Venezia l’obiettivo è ora ritrovare compattezza e qualità di gioco per farsi trovare pronti in vista dell’imminente derby contro Treviso.







