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Home NBA

Joe Mazzulla e l’intelligenza artificiale: «Uso Claude ogni giorno, ci punto»

Stefano Sanaldi by Stefano Sanaldi
2 Nov 2026
in NBA
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Mazzulla

Credits: NBACentral on X

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L’intelligenza artificiale sta entrando sempre di più nella vita quotidiana, ma c’è chi ha deciso di integrarla direttamente nel proprio lavoro in NBA. È il caso di Joe Mazzulla, allenatore dei Boston Celtics, che ha raccontato di utilizzare quotidianamente Claude, l’assistente AI sviluppato da Anthropic, per migliorare il proprio metodo di lavoro. Una scelta che potrebbe sorprendere considerando il profilo dell’Head Coach dei Celtics, ma che il diretto interessato ammette senza problemi:

«Uso Claude ogni giorno per il mio lavoro da allenatore. Adoro Claude, ci punto completamente».

Per Mazzulla non si tratta di chiedere all’algoritmo quali quintetti schierare o quali schemi chiamare nei momenti decisivi. L’obiettivo principale è mettere in discussione le proprie abitudini e trovare strategie più efficaci per la gestione del gruppo.

Come Joe Mazzulla utilizza l’AI nella preparazione dei Celtics

Coach Mazzulla ha spiegato di aver sfruttato particolarmente questi strumenti durante l’estate, analizzando vari aspetti della preparazione, dall’organizzazione degli allenamenti alla gestione dei filmati, fino alla comunicazione con gli atleti:

 «Durante l’estate mi è stata molto utile per la mia crescita personale e per capire in quale direzione volevo portare la squadra anche dal punto di vista psicologico. Per esempio, posso inserire il programma degli allenamenti della scorsa stagione e chiedere: ‘Era davvero efficiente?’», ha dichiarato il tecnico. Il confronto continuo serve per sintetizzare dati e approfondire aspetti psicologici:

«Non si tratta tanto di ottenere risposte definitive, quanto di organizzare meglio le cose, diventare più efficienti e comprendere determinati aspetti. Puoi confrontarti su un problema, analizzarlo dal punto di vista psicologico e ottenere rapidamente tantissime ricerche e dati».

L’analisi tocca anche momenti specifici delle partite, come la gestione dei 15 minuti di intervallo o l’efficacia dei video mostrati prima della palla a due: «

Il nostro modo di analizzare i video durante l’intervallo è davvero il più efficace per prepararci al secondo tempo? E prima della partita, siamo sicuri che il nostro metodo aiuti i giocatori a ricordare il piano gara e ad arrivare mentalmente pronti?».

Dal calcio alla pallamano: l’interdisciplinarità applicata al basket

Tra le applicazioni più originali raccontate dall’allenatore c’è il confronto incrociato tra discipline sportive differenti. Mazzulla, da sempre appassionato di calcio e pallamano, ha chiesto all’AI di individuare principi tattici condivisibili:

«Ho chiesto quali fossero le somiglianze tra calcio, pallamano e basket, quali elementi di gioco condividessero e come potessero essere applicati a una situazione di cinque contro cinque».

La ricerca costante di approcci più scientifici ed efficienti guida la filosofia del coach di Boston: «

Da allenatore sviluppi metodi, abitudini e rituali che pensi ti diano le migliori possibilità di vincere. Ma strumenti come questi ti aiutano a chiederti se siano davvero i migliori. Puoi essere convinto di fare qualcosa nel modo corretto, ma potrebbe esistere un approccio più scientifico ed efficiente».

Mazzulla ha così tracciato la sua strada: continuare a fare domande e cercare risposte innovative per rimanere ai vertici del basket mondiale.

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Tags: Boston CelticsJoe Mazzulla
Stefano Sanaldi

Stefano Sanaldi

Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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