L’ipotesi di vedere Kyrie Irving lontano da Dallas entro la trade deadline NBA perde consistenza giorno dopo giorno. A rivelarlo è Tim MacMahon, giornalista di ESPN, nel corso del podcast The Hoop Collective, dopo aver parlato direttamente con la guardia dei Mavericks.
Secondo MacMahon, Irving si sente appagato e sereno nel suo ruolo attuale, soprattutto grazie alla convivenza in campo con Cooper Flagg. La capacità del rookie di gestire il pallone e orchestrare l’attacco ha alleggerito notevolmente il carico sulle spalle del veterano:
«Il fatto che Flagg sia così bravo e disinvolto, per esempio nel portare palla in attacco, gli toglie molta pressione e molto stress.»
Un duo difficile da smontare
Più MacMahon osserva da vicino la squadra, più si convince che separarli sarebbe complicato. Il giornalista ha definito la coppia Irving-Flagg «fenomenale» dal punto di vista cestistico, sottolineando anche il peso della presenza di Irving nello spogliatoio e l’intesa crescente tra i due:
«Più vedo la squadra, più tempo passo con loro, più penso che sarà estremamente difficile cederlo.»
MacMahon ha inoltre messo in dubbio che Dallas voglia privarsi di Irving nel caso in cui la franchigia restasse in corsa per un posto nei play-in o nei playoff.
Numeri e contratto
I dati delle prime cinque partite confermano il valore della coppia. Flagg viaggia a 26,8 punti, 6,6 assist e 6,0 rimbalzi di media, mentre Irving contribuisce con 21,4 punti, 4,8 assist e 3,4 rimbalzi, tirando con il 52,7% dal campo e il 39% dall’arco. Percentuali notevoli per un giocatore che ha saltato l’intera stagione 2025-26 a causa della ricostruzione del legamento crociato anteriore.
In precedenza Irving era stato indicato come uno dei nomi più appetibili sul mercato. Chris Mannix aveva segnalato un possibile interesse di diverse squadre, tra cui Detroit, nei confronti della guardia 34enne. Tuttavia, il suo contratto triennale da 118,5 milioni di dollari — con un’opzione giocatore sull’ultimo anno — e il recente rientro dall’infortunio rappresentano variabili che qualsiasi trattativa dovrebbe necessariamente considerare.
Per il momento, però, la direzione sembra chiara: Irving resta a Dallas.





