Prime sconfitte stagionali per la Virtus Bologna e primi, prevedibili, mal di pancia da parte della tifoseria. I supporter bianconeri hanno digerito poco i ko consecutivi in campionato contro Napoli e Tortona, dovendo anche incassare la delusione del rovescio in volata contro il Buducnost in Eurocup.
Così, vuoi anche per il momento brillante della rivale Milano, si sono alzati alcuni mugugni verso una squadra che fino a un paio di settimane fa sembrava un rullo compressore.
Dinamiche naturali, per certi versi, poco giustificabili per altri. A maggior ragione dato quello che è stato lo svolgimento della stagione 2020/2021 dei bianconeri. Che dovrebbe aver fatto comprendere in maniera lampante come vittorie e sconfitte di inizio anno abbiano un peso davvero limitato, per non dire marginale, sull’andamento globale della stagione.
Ovviamente, l’ultimo ciclo di partite deve stimolare, e avrà stimolato, riflessioni all’interno dello staff tecnico virtussino. Ma non va dimenticato il restyling abbastanza forte che ha subito il roster dalla passata stagione e tutti i problemi fisici che la Segafredo ha dovuto fronteggiare fin qui.
Questa doverosa premessa prima di arrivare al punto cruciale: i nuovi concetti di gioco che Sergio Scariolo sta cercando di portare dentro la sua squadra.
