Ormai non è più una novità, semmai una certezza acquisita. Il Bayern è squadra, Trinchieri un allenatore incredibile. Lo dimostra il suo passato, lo dimostra l’anno scorso ma soprattutto lo dimostra questa stagione della squadra bavarese. Dopo mesi pieni di infortuni, problemi con il Covid e ostacoli, i tedeschi sono comunque riusciti a qualificarsi ai playoff. Il pegno da pagare? Una serie contro la squadra migliore, per distacco, della regular season: il Barcellona. Dopo una gara 1 in cui il Bayern ha dato battaglia, in gara 2 avviene il miracolo. Nonostante rotazioni corte, nonostante le mancanze di giocatori chiave, il Barcellona è sconfitto. Merito ancora una volta di un genio della pallacanestro.
Nella gara vinta ieri sera, il Bayern Monaco è stato senza dubbio spinto più avanti delle proprie possibilità da una grande prova individuale di Thomas. Oltre a questo, la squadra di Trinchieri ha tuttavia saputo gestire il vantaggio accumulato senza mai cedere un passo. Trovando alle volte dei protagonisti inattesi, certo, ma che non renderebbero allo stesso modo se al comando non ci fosse il generale Trinchieri. La differenza di talento è molta tra le due squadre, così netto è il dislivello nelle possibilità di superare la serie. Ora però le pedine si sposteranno in Germania e lì il Bayern venderà cara la pelle, come fatto finora.
Nell’intervista post partita, Trinchieri prima di tutto ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi. Conscio delle difficoltà nel giocare al Palau Blaugrana, contro la miglior squadra della competizione e con un roster più che rimaneggiato.
Sono felice per i miei giocatori e per la nostra organizzazione. Come minimo abbiamo ancora due gare casalinghe. In 15 giorni abbiamo battuto Real e Barca in Spagna, nonostante tutto quanto ci è accaduto, da giocatori sotto ai ferri ad altri che sono dovuti uscire dopo due minuti.
Allo stesso tempo, il coach non ha potuto fare a meno di riconoscere l’enormità degli avversari che il Bayern dovrà affrontare. Lo stesso Trinchieri ha infatti affermato che il Barcellona si è già trovato in queste situazioni e sa come affrontarle. La mente corre subito alla serie playoff dell’anno scorso contro lo Zenit, un’altra squadra apparentemente inferiore ma che aveva messo in grande difficoltà i ragazzi di Jasikevicius. Il Bayern dovrà, se possibile, compiere un’impresa ancora maggiore nelle prossime gare per mantenere viva la serie. Gli uomini di Trinchieri daranno battaglia, se ne può essere certi, e non si arrenderanno fino alla fine.
Nei Playoff devi dare il massimo perché è un’opportunità. Giochiamo contro la squadra migliore, contro il miglio coach ed il miglior sistema: è una grande sfida. Ci abbiamo provato in gara 1 senza riuscirci, oggi abbiamo alzato il livello ma sto bene coi piedi per terra. So in che situazione siamo.
Vincere anche solo un’altra partita non sarà facile per il Bayern Monaco. Ma con un genio della panchina come Trinchieri, tutto è possibile. Anche ripetere un miracolo.
