Dopo sette vittorie consecutive, la Dinamo Sassari ferma la propria corsa in campionato. Responsabile dello stop è la Tezenis Verona, che fa valere il fattore casa e supera gli avversari. Cerchiamo di capire cosa si è celato dietro questa vittoria della squadra di Ramagli e cosa non ha funzionato per quella di Bucchi, con il nostro GamePlan.
Lunghi versatili
Una delle forze maggiori della Dinamo Sassari è quella di avere dei lunghi decisamente versatili, con cui garantirsi più opzioni e correre tanto. La squadra di Bucchi, però, si è trovata davanti un avversario in grado di non soffrire questa dinamicità. Verona, infatti, ha saputo sfruttare benissimo Smith e Johnson per arginare i lunghi del Banco di Sardegna, soprattutto sul pick’n’roll. Entrambi hanno messo molto in difficoltà l’attacco avversario con show forti e recuperi velocissimi, che in questo modo non permettevano al Diop o Stephens di turno di ricevere in posizioni favorevoli. La velocità dei loro piedi, unita alle ottime rotazioni dei compagni, ha così bloccato l’attacco sassarese, che infatti ha reso molto al di sotto dei propri standard nel giro palla: 8 assist a fronte dei 19,5 di media in campionato.
Dinamo, percentuali e palle perse
Guardando anche solo alle mere statistiche, due sono state le difficoltà incontrate maggiormente dal Banco di Sardegna: nella costruzione di gioco, come dicevamo prima, e nelle percentuali fuori dall’arco. Per quanto riguarda le triple, Sassari ha sicuramente sentito molto la mancanza di un giocatore come Kruslin, ma anche gli altri in campo non hanno fatto faville. Bendzius ha chiuso con uno 0/4, Dowe con 0/6, la squadra in generale con un pessimo 3/23. Una serata davvero storta, per quella che è la squadra migliore del campionato in questo fondamentale. Altro fattore che ha inciso molto negativamente sono state le palle perse, 15 a fine match.
Sassari in realtà è stata brava a mantenere la testa avanti per 30′ nonostante questi due dati negativi, ma nell’ultimo parziale di gioco essi si sono rivelati ostacoli insormontabili. Soprattutto quello delle palle perse, che hanno permesso a Verona di correre in contropiede e ribaltare l’inerzia della gara, facendo riscaldare il pubblico con diversi canestri in transizione.
L’unione fa la forza
La Tezenis ha prodotto una grandissima prova di squadra. Ben sei sono stati i giocatori in doppia cifra per Ramagli, ognuno dei quali ha saputo dare il proprio contributo al momento giusto. L’MVP è da assegnare a Karvel Anderson, che nel primo tempo ha punito ogni centimetro di spazio che gli veniva concesso dagli avversari e ha poi segnato i canestri della staffa. Ma menzione d’onore va anche a tutti gli altri, tra cui Bortolani. Il gioiellino dell’Olimpia continua la crescita vista nelle ultime partite, mettendo a referto una prova fatta di canestri dal peso enorme segnati nei momenti giusti.
Un Robinson spaesato
Fuori da un paio di settimane per problemi fisici, Gerald Robinson deve ora reinserirsi al meglio. La prova di ieri sera è segno di una condizione tutta da ritrovare, sia fisica che mentale. Lo statunitense ha chiuso sì con 11 punti segnati, ma anche 6 palle perse che hanno pesantemente condizionato la squadra. Molte di queste sono arrivate in modo banale e per colpa di mancata intesa con i compagni. Un’intesa assolutamente da ritrovare e nel più breve periodo possibile. La poca lucidità di Robinson si è poi vista anche nell’ultimo quarto, in cui davanti alle difficoltà l’ex Pesaro ha spesso cercato la soluzione individuale. Il risultato sono state delle decisioni e degli errori decisamente non da Robinson.
Finalmente il quarto quarto
La maledizione del quarto quarto è ufficialmente finita per Verona. Nelle precedenti tre sconfitte – rispettivamente contro Tortona, Venezia e Varese – la Tezenis si era sciolta durante l’ultimo parziale di gioco, dopo aver tenuto testa agli avversari per tutta la gara. Contro Sassari, questo non è successo. Anzi Verona, dopo aver inseguito la Dinamo per 30′, ha dato il meglio di sé negli ultimi dieci con un mega parziale di 27-11. La difesa di Ramagli ha mandato in totale confusione gli avversari per i motivi detti prima, correndo tanto in attacco e cambiando completamente l’inerzia della gara. L’AGSM Forum è stato un fattore decisivo in questo, spingendo ancora di più i propri giocatori verso una vittoria fondamentale. Due punti persi ieri, infatti, sarebbero potuti essere disastrosi ai fini della classifica visti i risultati delle altre nella corsa salvezza.
