Anno di EuroLeague che si apre con il doppio turno: tutti in campo per diciottesima e diciannovesima giornata Olimpia e Virtus.
La Virtus esce dal doppio confronto con le tedesche imbattuta, grazie al successo interno sul Bayern e alla passeggiata di Berlino.
L’Olimpia, invece, cede al Pireo ma si riscatta prontamente superando il Bayern al Forum.
La settimana prossima si replica con un nuovo doppio match: l’Olimpia giocherà entrambe le sfide in casa contro Alba Berlino (martedì 9) e Stella Rossa (giovedì 11)
Per la Virtus si parte con una trasferta in “casa” del Maccabi (mercoledì 10) per poi chiudere con il viaggio a Istanbul per sfidare l’Efes (venerdì 12).
Andiamo a scoprire nel nostro power ranking come cambia la classifica.
18- ALBA Berlin (-1)
Doppio zero per i tedeschi. Nella migliore delle ipotesi si poteva pensare di snabcare Kaunas, ma un disastroso 59% in lunetta di squadra ha reso veramente impossibile qualsiasi velleità di uscire indenni dalla Lituania. Contro la Virtus, oggettivamente, pensare di vincere era utopico: di fatti il 9-26 del primo periodo ha fatto capire che la sfida sarebbe durata molto poco. Nota positiva le due doppie cifre consecutive per il nostro Matteo Spagnolo.
17- LDLC ASVEL Villeurbanne (+1)
Scoppola presa, scoppola ridata. Come quando si è in campo: si prendono e si danno, senza colpo ferire. ASVEL che ha preso una bella imbarcata a Belgrado: tolti i 32 punti degli ultimi 10′, a buoi scappati, i francesi avevano messo a referto la miseria di 45 punti in 30′ venendo soverchiati dall’energia e dalla forza dell’avversario. Lezione appresa presto, visto che contro lo Zalgiris è arrivato un successo pieno, senza attenuanti, che ha permesso a Pozzecco di lasciare l’ultimo posto della classifica, ma non di salvare il posto.
16- Zalgiris Kaunas (=)
Bene, ma non benissimo giusto per citare una canzone in voga qualche estate or sono. Il debutto di coach Trinchieri porta in dote un solo successo sui due auspicabili. Contro Berlino, Italodisco suona per il coach milanese, che batte Procida e Spagnolo in una sfida molto equilibrata. La cosa non ha portato proprio bene, perché a Lione è Pozzecco che canta e suona a gran voce, demolendo le certezze che i lituani avevano appena riacquistato 48 ore prima.
15- Anadolu Efes Istanbul (-1)
C’è un solo uomo al comando in questo momento, ed è Shane Larkin. Il naturalizzato turco è il solo che sta provando a tenere a galla una squadra che pare sempre più in difficoltà. Sconfitta a Valencia tirando meglio da tre punti che da due, fatto alquanto inusuale specie se hai un centro old style come Ortu, che ha dimostrato di poter rendere anche dal punto di vista realizzativo. A Madrid, invece, si è fatta la storia con l’unico neo della sconfitta: 4 supplementari per dirimere la parità, con qualche dubbio sulle decisioni chiave parse a favore dei blancos e il +9 buttato al vento nel secondo OT.
14- FC Bayer Munich (-2)
Trasferta amara quella italiana per i bavaresi. Contro la Virtus, nonostante un’ottima gara, è arrivata la sconfitta: non è bastato sfiorare la soglia psicologica della doppia cifra di vantaggio nel terzo e poi nel quarto periodo per avere la meglio della compagine bolognese. Cntro l’Olimpia, invece, la squadra di Pablo Laso ha retto per 30′, salvo poi crollare di colpo nell’ultimo periodo, lasciando così campo al successo milanese.
13- Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (+2)
Doppia vittoria per i serbi, che da qualche tempo non infilavano due successi consecutivi. Per il sacco di Istanbul, coach Sfairopoulos deve ringraziare san Joel Bolomoby, autentico dominatore della sfida. Non solo ha demolito a turno tutti gli avversari, che hanno faticato nel leggergli la targa (vedasi la voce falli subiti), per di più con una selezione di tiro imbarazzante, visto il solo errore dal campo. Poi, il derby di Belgrado in cui sale in cattedra il Mago di Valjevo, che in questi tipi di atmosfera ci sguazza da ancor prima di nascere e guida i suoi al 50-29 dell’intervallo lungo che mette fine ad ogni suspance.





