Un ventitreesimo turno che ha detto tutto e il contrario di tutto, con le squadre teoricamente più deboli a sgambettare tutte le big della classifica. Milano va KO a Venezia, la Virtus cade a Pesaro dopo un tempo supplementare.
Ora la classifica è più corta che mai: ci aspetta un finale di stagione incandescente, e noi andiamo a vedere cosa succede al nostro power ranking.
16- Happy Casa Brindisi (=)
Brindisi doveva assolutamente vincere e lo ha fatto al termine di una gara che i pugliesi hanno rivoltato nell’ultimo periodo. La forza della squadra di Sakota è stata quella di rimanere sempre a contatto con Trento, e poi sparare tutte le sue cartucce nell’ultimo e decisivo periodo. L’attacco ha trovato una serata super, chiudendo col 50% dal campo, guidato da un Washington che si è preso i gradi di leader di questa squadra insieme al solito Sneed. Unica nota negativa i successi delle diretta rivali, che non ambiano la classifica.
15- Carpegna Prosciutto Pesaro (=)
Tenere la miglior squadra della Lega per percentuali da due sotto il 50% è un’affare colossale, vista la differenza di qualità e tonnellaggio nel reparto lunghi delle due squadre. Il “derby” va a una Pesaro capace di soffrire e incassare senza mai crollare. Un finale in cui prima la formazione marchigiana forza il supplementare, poi si prende la vittoria. Il lavoro di tutta la squadra per non concedere il dominio del pitturato e dei rimbalzi alla Virtus ha pagato dividendi altissimi.
14- Nutribullet Treviso (=)
Treviso approfitta del periodo difficile di Cremona per vincere una gara non scontata, visti i risultati maturati sugli altri campi che obbligavano di fatto la formazione veneta al successo. Treviso che mette in chiaro il suo piano gara andando dentro per poi aprire il campo ai suoi tiratori dall’arco. L’attacco al ferro funziona molto bene, e così diventa molto pi difficile per la difesa lombarda coprire tutto il campo, permettendo all’attacco trevigiano di trovare soluzioni efficaci da entrambe le dimensioni offensive.
13- OpenJobMetis Varese (=)
Giocare al ritmo di varese poteva essere deleterio se di fronte hai Galloway, che di run and gun se ne intende parecchio. Come volevasi dimostrare, la partita è stata difficilissima, anche se il divario, maturato per larga parte nell’ultimo periodo, è troppo severo. Varese ha fatto fatica a trovare alternative al tiro da fuori, con il pitturato che è stato preda solo di stoppate da parte dei lunghi reggiani. Nota positiva la prova di Besson, che si sta inserendo nei meccanismi di Bialaszewski e si vede.
12- Vanoli Basket Cremona (=)
A fine girone di andata la salvezza sembrava cosa fatta, ora Cremona si trova invischiata nella zona retrocessione. A Treviso arriva una sconfitta che fa male due volte perché maturata contro una rivale per la permanenza in LBA. I piccoli ci coach Cavina provano a reggere il peso dell’attacco Vanoli, con Davis che offre una prestazione di sostanza a livello realizzativo, meno nel playmaking. Il problema sono i lunghi, che vengono letteralmente spazzati via dai pari ruolo trevigiani. Forse serve intervenire anche in quel settore per aiutare la squadra?
11- Dolomiti Energia Trentino (-3)
Una Trento che si presenta a Brindisi senza Grazulis, un’assenza pesantissima per l’attacco dolomitico che, di fatti, fatica a trovare un leader. Il giovanissimo Niang ci prova, ma mancano le scorribande del duo Badwin-Hubb, molto sotto tono in questa uscita. Nonostante tutto, sono mancati gli ultimi 10 minuti a Trento per vincere la partita, ma questa misera soddisfazione non muove la classifica purtroppo.





