Nella zona mista della Uber Arena, tornando verso gli spogliatoi dalla seconda semifinale della Final 4 di Berlino arrivano giocatori e staff dell’Olympiacos. Trascorsi pochi minuti dalla sirena finale di Real Madrid-Olympiacos, ecco le dichiarazioni e le sensazioni a caldo, in esclusiva ai microfoni di Backdoor Podcast, di Isaiah Canaan e Shaquielle McKissic, guardie dei biancorossi di Bartzokas.
ISAIAH CANAAN
Qual è stato l’aggiustamento più grande tra il vostro primo quarto e il resto della gara?
Si è trattato solamente di giocare più duro e fare più canestri di quelli fatti nei primi 10 minuti… (10 punti, ndr)
Avete mostrato una grande solidità mentale, non era scontato dopo un inizio del genere. Che significato ha per un gruppo come il vostro?
Non ha aggiunto molto, sapevamo già che avremmo potuto farlo. Adesso possiamo solo guardare avanti, alle prossime sfide.
SHAQUIELLE MCKISSIC
Cosa ritieni sia il punto principale del vostro rientro in partita dopo il primo quarto? Una questione fisica, mentale o tattica?
Non eravamo pronti, questo è tutto. L’Olympiacos non era preparato, io non ero preparato. Non era paura, era tanto nervosismo. Non è stato un bello spettacolo per noi.
Nel secondo tempo ti sei trasformato in una sorta di “agente del caos” in campo aperto. Sono stati possessi guidati più dall’istinto o da un piano partita pensato negli spogliatoi?
Siamo alle Final 4, succedono sempre un sacco di cose strane. Il Real ha sbagliato molti liberi ma non siamo stati capaci di capitalizzare come avremmo potuto. Siamo arrivati a -7, non ricordo se addirittura con la palla in mano, ma abbiamo ricominciato a commettere errori. E con squadre come il Real non te lo puoi permettere.
Pensi che la chiave sia stata una miglior difesa sul perimetro?
Sì, possiamo dire che il Real ci ha messo sempre qualche secondo in più per entrare nelle azioni. Ma comunque, non appena aiutavamo sul taglio del rollante da lato debole, subito trovavano la riapertura per una tripla aperta. Oppure trovavano l’alley oop per Poirier o Tavares. Il Real è davvero una grande squadra, non abbiamo trovato le giuste misure.





