Come un fulmine in una (afosa) notte di giugno è arrivato l’annuncio, confermato prontamente il giorno successivo dal Patron Zanetti, della firma di Luca Vildoza da parte della Virtus Bologna. Una trattativa in piedi da qualche tempo, ma che ha subito una decisa accelerata, riportando il play/guardia argentino da Dusko Ivanovic, con cui visse la sua miglior stagione in carriera a Baskonia, trampolino di lancio verso la NBA.
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Un colpo e al contempo una scommessa per la Virtus, che sta facendo i conti con un restyling quasi totale del roster a fronte di una riduzione di budget che dovrebbe essere abbastanza sensibile rispetto agli anni passati. Vildoza, così, assume un doppio valore: arriva un giocatore nel pieno della maturità agonistica, di comprovata esperienza e talento, che sarà il primo riferimento offensivo della squadra e lo fa, presumibilmente, a cifre più che abbordabili per il mercato europeo attuale.
Vildoza è reduce da due stagioni ad Atene, la prima sponda Pana la seconda con l’Oly, non certo esaltanti, nonostante la vittoria dell’Eurolega 23/24. Anche per la concorrenza nel ruolo e l’infinita lunghezza dei roster ateniesi, l’ex Baskonia non ha quasi mai giocato ai suoi livelli massimi. Chiaro che la Virtus speri di poterlo far tornare a quei fasti dandogli palla in mano e fiducia totale.
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