ATTACCO
Luca Vildoza è una combo guard, che va a inserirsi in un reparto dove l’idea è chiara: avere tanti trattatori di palla affidabili. Lui, Pajola, Hackett, Taylor, Morgan. Aspettando la firma della guardia straniera, ad oggi la Virtus ha cinque giocatori che possono portare palla senza problemi. E tra questi l’argentino è probabilmente il più completo, guardando a quello che può dare in termini di realizzazione e costruzione per la squadra.
La sfida per la Virtus sarà quella di mettere Vildoza nelle condizioni di essere più realizzatore di quanto non si sia visto fin qua nella sua carriera. E’ un giocatore che non è mai andato oltre gli 11.1 punti di media della stagione alla Stella Rossa, un dato che a Bologna si aspettano di vedere crescere sensibilmente. Dalla sua l’argentino ha tutte le capacità per farlo, a partire dalla pericolosità a segnare dal palleggio.

Molto passerà anche dalla selezione di tiro e dalle percentuali che storicamente non sono mai state alte: 52.7 di true shooting percentage nelle ultime due stagioni, col 38% dal campo e il 35% da tre. Numeri però migliori nella stagione alla Stella Rossa (2022/2023) dove chiuse col 44% e 37% rispettivamente.
Viene da due stagioni di tiro non semplici: piedi per terra, nella sua parentesi biennale greca, ha tirato appena sopra al 32% da dietro l’arco, mentre veniva da un solido 39% in maglia Stella Rossa, numero che nella sua stagione della consacrazione al Baskonia aveva sfiorato il 44% (dati Synergy).
Vildoza è un giocatore creativo, con buone letture sul pick&roll. Gli manca l’atletismo per essere un penetratore pericoloso – 36 tiri al ferro totali in situazioni di metà campo nelle ultime due stagioni di Eurolega – ma è comunque capace di mettere sotto pressione la difesa per muoverla, creare linee di passaggio per i compagni e servirli con tempismo.

Soprattutto, visto che con buone probabilità la Virtus vorrà avere una squadra con in testa l’idea di correre e alzare i ritmi quanto più possibile, la sua capacità di lanciare il contropiede sarà un punto chiave della prossima stagione. Ed è una richiesta che ha sempre dimostrato di poter soddisfare a pieno, dando sfogo al proprio estro.

Ovviamente, la tendenza a spingere il pallone e la poca paura a cercare anche il passaggio rischioso lo portano ad avere numeri di palle perse tendelziamente alti: 17.6% di palle perse sui possessi gestiti a metà campo in Eurolega nell’ultima stagione, 23esimo percentile, e 22.7% in situazioni di transizione, decimo percentile.

Continua nella pagina seguente
