HomeEuroLeagueCarsen is magic, la Virtus stende anche l'Asvel: le pagelle

Carsen is magic, la Virtus stende anche l’Asvel: le pagelle

Doppio turno dolcissimo per la Virtus Bologna, che dopo la vittoria contro Monaco di mercoledì fa il bis sbancando l’Astroballe di Lione (90-83 il finale) e raccogliendo la prima vittoria in trasferta della stagione di Eurolega.

Strepitoso Carsen Edwards, che maramaldeggia producendo una prestazione offensiva mostruosa: 36 punti in 26′, con 12/22 al tiro e 7/8 ai liberi. Incontenibile e decisivo nel finale, con buona parte dei punti che hanno messo la parola fine sulla partita. Che è stata in equilibrio per tre quarti, con l’Asvel portata di peso dalle spalle di Glynn Watson (24 con 8/13), salvo girare in favore della Virtus nell’ultimo periodo, con i canestri preziosi di Pajola e Jallow per dare il comando agli uomini di Ivanovic e poi undici degli ultimi sedici punti di squadra targati Edwards per chiudere i conti.

Vittoria non banale perché, forse per la prima volta in questa stagione, la Virtus arrivava con un minimo di peso addosso per la vittoria da centrare. Perdere oggi avrebbe significato vanificare la bellissima vittoria di 48 ore fa. La squadra ha reagito molto bene, giocando una partita abbastanza solida (su alcuni meccanismi difensivi c’è ancora del lavoro da fare) ma poi, nel momento chiave, mostrando di avere più qualità degli avversari.

Al primo check stagionale il bilancio dice tre vittorie e due sconfitte. E probabilmente, al pronti via, tutti avrebbero firmato con un bel sorriso sulle labbra.

Giocatore chiave: Carsen Edwards. Incontenibile. Fa attacco da solo praticamente per un tempo. Continua a farlo nel secondo. E quando poi arriva un po’ di manforte dai compagni la vittoria prende la strada di Bologna.

Da rivedere: Bodian Massa. Commette il peccato capitale, dopo una partita senza infamie né lodi, di andare a stuzzicare Edwards dopo una stoppata. Imperdonabile leggerezza.

VIRTUS BOLOGNA

Vildoza 6,5: Partita, per ovvi motivi, tutt’altro che semplice per lui. Le ultime 24 ore sono state quelle che uno sportivo non vorrebbe mai vivere. Risponde presente, almeno in attacco. Poi bisognerà iniziare a togliersi il costume da birillo in difesa. Ma per stasera va bene anche così.

Edwards 9: Un attaccante del genere, con questa maglia, non lo si vedeva da parecchio tempo. Ogni secondo passato sul campo dà la sensazione di essere un livello sopra a tutti. Dalla trasferta di sabato a Udine a oggi ha messo insieme 87 punti in tre partite. Alla faccia.

Pajola 7,5: Se al solito lavoro difensivo (due recuperate per arrivare a quota 101 in carriera in Eurolega) ci accoppia pure quattro triple, l’ultima che uccide la gara, è proprio un bell’andare. 14 punti e 4 assist.

Niang 6,5: Anche in una serata dove non splende particolarmente trova il modo di essere prezioso nel momento chiave. Due punti cruciali e un paio di rimbalzi offensivi di lusso.

Smailagic 6,5: Non ci sono centri avversari mastodontici da controllare in difesa e allora può trovare un po’ di ossigeno in attacco. Segna (13 punti), pianta una bella schiacciata, ne prova un’altra pazzesca. Dietro Ivanovic lo insegue col randello un’azione su due. Ma, come per Vildoza, stasera si chiude un occhio senza problemi.

Taylor 5,5: Starting five di fiducia. Che il numero 11 ancora non riesce a ripagare. Con calma arriverà e saprà dare il suo contributo.

Alston 5: Arrivava da un NE con Monaco e viene, come Taylor, messo in quintetto per dimostrargli che l’ambiente crede in lui. E’ in difficoltà però. Gli stenti difensivi, al momento, sembrano starsi ingoiando anche l’indubbio talento offensivo. Ci vuole pazienza.

Hackett 6: Serata in ufficio senza strafare e senza trovare mira al tiro.

Morgan 5,5: Un altro passaggio a vuoto. Il tiro non entra e anche dietro balla abbastanza.

Diarra 6: I minuti arriveranno. Lui intanto ogni volta che assaggia, brevemente, il campo mostra con costanza le sue doti. Intimidazione, atletismo, falli ingenui da imparare a limitare.

Jallow 7,5: Si toglie di dosso un po’ di timidezza offensiva e timbra una partita a tutto tondo: 11 punti, 8 rimbalzi e 3 assist. Cercato in post, risponde presente. Prende fiducia e mette anche una tripla. In difesa poco da discutere.

Diouf 6: Lotta e si sbatte. Senza eccellere ma nemmeno senza fare danni.

Ivanovic 7,5: Settimana perfetta. Dal suicidio evitato di un pelo a Udine, alla doppietta europea. Vince mercoledì con fatica e difesa, oggi alzando i ritmi e segnando. La squadra cresce molto bene.

ASVEL VILLEURBANE

Seljaas 5: Mostra poco o nulla delle sue qualità, eccezion fatta per una tripla dal palleggio nel finale che poteva pesare molto. Rimandato.

Atamna sv: 2007 che va in campo senza particolari timori reverenziali.

Ajinca 5,5: In rotta di collisione con gli arbitri. Sugli scarichi punisce meno di quello che ci si aspetterebbe da un tiratore.

Massa 5: Parte bene, poi finisce nell’anonimato. Che non sarebbe neanche male, visto che non è lui il designato ad essere protagonista in questo Asvel. Una stoppata, però, gli fa venire la brutta idea di provocare Carsen Edwards. Buonanotte.

Jackson 6,5: Finché sta in campo è uno dei più pericolosi in attacco per i francesi, costruendo punti palla in mano a buon ritmo. Poi si ferma per un infortunio che si spera non sia niente di serio.

De Colo 6,5: D’esperienza e astuzia la sua partita offensiva la tira fuori. Si vede pochissimo per 30′, ma nel finale è uno di quelli che avvicina di più l’Asvel al successo.

Ngouama 5: Subito una tripla, poi più nulla.

Lighty 5,5: Capitano di mille battaglie che questa sera non lascia il segno.

Ndiaye 6,5: Ottima partita sui due lati del campo. In attacco è costante e produce punti. In difesa si fa sentire e tira giù rimbalzi (7).

Watson Jr. 7,5: Gran pesca dall’Asvel. Attaccante palla in mano (12 dei suoi 24 punti segnati in pull up) davvero notevole a cui la Virtus non trova praticamente mai antidoto. Nome da segnarsi.

Vautier 5,5: E’ quasi sempre dove dovrebbe essere. Il problema è che i mezzi fisici non sembrano esattamente da corsa per questo livello.

Traore 5: Qua i mezzi fisici, invece, ci sarebbero eccome. Ma stasera manca tutto il resto. In attacco e in difesa.

Poupet 6: Onesti, deve fare con quello che ha a disposizione che non è moltissimo. Sta in partita bene fino alla fine. Poi paga la carenza di qualità dei suoi.

n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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