HomeFocusNapoli oltre le assenze, Dinamo ko a Fuorigrotta, le pagelle

Napoli oltre le assenze, Dinamo ko a Fuorigrotta, le pagelle

Anche senza Naz Mitrou-Long, assenza dell’ultimo minuto per un problema alla caviglia, la Guerri Napoli supera per 86-75 la Dinamo Sassari dopo un match ricco di parziali da ambo le parti ma, sostanzialmente, sempre controllato dai ragazzi di coach Alessandro Magro.

In assenza del proprio leader tecnico, i partenopei ritrovano Savion Flagg, 24 punti e 9 rimbalzi per l’ala ex Lietuvos Rytas che segnano il riscatto dopo l’opaca prestazione offerta contro la Germani Brescia.

Sassari, con Marshall a scartamento fortemente ridotto, regge finché può, arrivando anche ad un solo punto di distanza nel finale di terzo periodo, tuttavia i padroni di casa reagiscono in tempo e ristabiliscono le distanze.

Decisiva, nel finale, la connessione tra Aamir Simms, fino a quel momento impalpabile, ed Ed Croswell, 18 punti arrivati tutti in momenti chiave dell’incontro.

Il Migliore – Savion Flagg

Coach, compagni e piazza gli chiedevano di tornare ai livelli mostrati in avvio di stagione dopo la prestazione a dir poco grigia della scorsa settimana, lui risponde presente. Nel momento del bisogno si veste da supereroe con 5 punti consecutivi, compreso un circus shot che fa spellare le mani alla Alcott Arena.

 

Da Rivedere – Guglielmo Caruso

Magro afferma di essere soddisfatto per i suoi 15′ in campo, ma lui lo è del livello che sta mostrando? Gli stessi errori, le stesse dinamiche, le stesse sensazioni che si ripetono partita dopo partita. La Nazionale sta sfilando via, svegliati ragazzo!

Guerri Napoli

Flagg 7,5: devastante nei duelli fisici con i dirimpettai, domina il primo tempo mettendo a referto 17 dei suoi 24 punti totali. Cala vistosamente nella ripresa ma riappare nel momento di maggior difficoltà dei suoi con 5 punti che sono ossigeno vero. Da rivedere le percentuali dal perimetro, 1/9 con tanti tiri rimasti sul primo ferro.

El-Amin 6,5: ancora un po’ sporadico, quando si accende per Sassari sono dolori. Chiude con 14 punti, 2/3 dal perimetro e 3 assist, sta prendendo le misure.

Croswell 7: si batte come un leone sotto le plance, ma anche sulle palle vaganti. Nel finale segna 6 punti dal peso specifico del Vesuvio stesso. Provvidenza.

Faggian 6: Magro, in conferenza, afferma che meriterebbe più spazio, lui, nel frattempo continua ad assolvere il proprio compito da soldatino ligio al dovere, pur senza regalare guizzi offensivi.

Saccoccia sv: un minuto in cui recupera un pallone e si prende anche un tiro, la sorte beffarda fa ballare il pallone sul ferro per un momento interminabile, prima di sputarlo fuori.

Treier 6: una settimana da dimenticare, tra infortunio al sopracciglio ed infezione virale, poteva tenerlo ai box, lui stringe i denti e si rende utile in molti modi.

Gentile 6,5: 4 punti a referto, due recuperi più uno che sarebbe suo, visto il lavoro difensivo fatto, ma che entra nelle statistiche come infrazione di campo avversaria. Ordine e ragionamento in campo, permette a Bolton di focalizzarsi sulla fase realizzativa.

Simms 5,5: aggiusta il voto per quanto fa nel finale, tra gli assist per Croswell, la stoppata in rimonta su Beliauskas e la tripla che chiude i giochi. Prima, però, sfoggia il costume da ectoplasma con notevole ritardo rispetto ad Halloween.

Caruso 4,5: sempre il solito copione, due falli nel primo quarto e la sua partita, sostanzialmente, finisce lì. Quando rientra è fuori dal ritmo della partita e si limita ad un ruolo di supporting cast. Luca Banchi ha depennato il suo nome, sostituendolo con quello di Vincini, per la finestra FIBA; davanti a chi gli ha tolto l’azzurro ci si sarebbe aspettati qualcos’altro.

Bolton 7: solito folletto imprendibile, se non arriva a canestro crea separazione e segna da 4 metri. Manca ancora la mira dal perimetro, però il suo score recita ancora una volta 17 punti, stavolta con il merito ulteriore di aver agito a lungo da playmaker per sopperire all’assenza di Naz Mitrou-Long.

Mitrou-Long ne.

Gloria ne.

Coach A. Magro 7: Naz si mette a disposizione, fa tutto il riscaldamento, prende anche un antidolorifico, lui riconosce l’abnegazione non forzando la situazione e dando fiducia a chi è in condizioni di giocare. E la squadra risponde.

 

Banco di Sardegna Sassari

Marshall sv: non è al meglio e si vede, Mrsic prova a metterlo in campo lo stesso per provare a sparigliare le carte ma senza successo.

Buie 7: è l’anima della Dinamo, si carica la squadra sulle spalle per condurla alla rimonta, pur senza riuscire nell’intento per meriti altrui. Chiude con 18 punti.

Zanelli 5,5: mandato in campo per dare minuti di respiro a Buie, non riesce ad incidere sul match in alcun modo.

Seck 6: i problemi fisici che colpiscono Thomas gli aprono le porte del campo, lui risponde offrendo sempre linee di passaggio agli esterni che, un paio di volte, lo pescano pure e lui ringrazia fatturando.

Beliauskas 7: cecchino dal perimetro, contribuisce a non far uscire la Dinamo dalla partita. Chiude con 14 punti e 4/8 dalla lunga distanza, impossibile accorgersi di Simms che arriva a stopparlo di gran carriera alle spalle.

Johnson 5: il gemello mancante per Buie, prova a mettersi in partita in più occasioni ma non è serata. I suoi liberi valgono il -1, troppo poco per un giocatore chiamato a portare fatturato offensivo come lui.

Ceron 6: impatta bene la partita, lui che a Fuorigrotta è stato di casa per breve tempo, poi si dedica a fare da supporto ai compagni.

Vincini 6,5: la maschera sul volto non gli impedisce di incidere, rischia di diventare l’eroe di giornata quando trasforma in altri due punti il suo libero sbagliato ma si eclissa nel finale.

Mezzanotte 5: un 2+1 irrazionale nel primo quarto illude, resta l’unico squillo del suo match. Mrsic lo relega presto alla vigile attesa in panchina.

Thomas 6,5: fa sentire la propria presenza in entrambe le aree; nel bel mezzo della partita patisce problemi fisici e Mrsic è costretto a centellinarlo.

McGlynn 5: gli 8 punti a referto potrebbero essere definiti un discreto contributo, tuttavia è quasi inesistente a rimbalzo. Il doppio errore a tu per tu con il canestro fa strappare i capelli a più di un tifoso sassarese.

Casu ne.

 

All. Mrsic 5,5: la squadra ci mette impegno e voglia, a lui manca l’intuizione che possa permettere ai giocatori di capitalizzarli. Alterna quintetti diversissimi tra loro, cerca di rifugiarsi nella zona, eppure non trova una sola risposta credibile al rebus Flagg.

e.defalco
e.defalco
Giornalista pubblicista, nato a Napoli ma vissuto per oltre metà della sua vita a Madrid che gli ha attaccato la malattia dell'Estudiantes. Appassionato Knickerbocker, ha giocato a basket anche se le sue leve l'avrebbero sconsigliato. Creatore di Uno Hobbit al Ferro.

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