Il breve faccia a faccia tra Alex Caruso e LeBron James durante la sconfitta dei Los Angeles Lakers contro gli Oklahoma City Thunder (119–110) ha acceso i social, con molti tifosi convinti che tra i due ex compagni ci fosse reale tensione. Le telecamere hanno immortalato i due molto vicini, intenti a parlare con gli arbitri, in un clima che a caldo è sembrato più acceso del solito.
Lebron having words with Caruso
Yea Caruso on my hatewatch list now pic.twitter.com/D15s48BDcW
— 𝐏𝐮𝐫𝐩𝑮𝒐𝒍𝒅 🏆 (@PurpGolded) February 10, 2026
A mettere tutto in prospettiva ci ha pensato lo stesso Caruso nel post partita, ospite di NBA on NBC. Il play dei Thunder ha scelto l’ironia per spiegare l’episodio: “Sì, eravamo quasi pronti a fare a botte”, ha scherzato. “Stavamo dicendo qualcosa agli arbitri, poi mentre camminavamo via stavamo solo chiarendo. Si vede benissimo che io sto sorridendo e lui sta sorridendo”. Nessuna frattura, quindi, tra il campione dei Lakers e uno dei suoi ex glue guys preferiti ai tempi del titolo 2020.
Caruso ha aggiunto che il contesto della serata ha probabilmente influito sulla reazione dei direttori di gara. Nello stesso turno NBA si erano infatti verificate due risse vere, con espulsioni in Hawks‑Timberwolves (Naz Reid e Mo Gueye) e in Pistons‑Hornets (Isaiah Stewart e altri giocatori coinvolti). “Ci sono state due risse in NBA stasera, penso che tutti fossero un po’ sul chi vive. Probabilmente è stato quello”, ha commentato, suggerendo come bastasse poco per far scattare i sospetti su qualsiasi contatto ravvicinato.
Sul piano dei risultati, il ko contro OKC ha rappresentato la 20ª sconfitta stagionale per i Lakers, scivolati al sesto posto a Ovest con un record di 32–20. I Thunder, al contrario, confermano il loro status di squadra più solida della Lega, restando saldamente in vetta con un 41–13 che li certifica come contendente numero uno al miglior record NBA. In mezzo, un mini-caso mediatico già chiuso sul nascere, con Caruso e LeBron uniti da un sorriso più che da una “quasi rissa”.





