Andrea Loro si affaccia alla Serie A con la maglia di Verona, la squadra che ha conquistato la promozione e con cui il giovane ala — di proprietà dell’Olimpia Milano — ha scelto di rimanere per vivere il suo esordio nel massimo campionato.
La decisione, raccontata al Corriere di Verona, è stata quasi immediata subito dopo la vittoria dei playoff:
«Appena abbiamo vinto mi è stato subito chiaro che volevo restare qui, per debuttare in A con questa squadra. Con Ramagli mi sono trovato bene fin dal primo giorno, già ai tempi di Bergamo.»
L’estate è servita anche a recuperare le energie fisiche: un problema al ginocchio, emerso dopo gara 4 della finale con Rimini, ha richiesto attenzione, ma il classe 2003 si dice ora pienamente recuperato e pronto.
Loro: il salto di livello e la sfida all’Olimpia Milano
Loro è consapevole che la Serie A rappresenta un salto netto rispetto a quanto vissuto finora. «Sarà tutto molto fisico e tanto passerà per i pick&roll», ha spiegato, sintetizzando le sfide che lo attendono. L’allenatore lo ha già inquadrato come ala piccola pura, inserendolo con un ruolo definito nel progetto tecnico della nuova Verona.
La stagione che porta a questo punto è stata tutt’altro che lineare: la rinuncia di Bergamo a metà percorso, l’approdo a Verona e poi la promozione finale. Un anno complicato, ma con un epilogo splendido.
Tra i momenti più attesi della stagione c’è naturalmente l’incrocio con l’Olimpia Milano, club proprietario del suo cartellino:
«La possibilità di giocare su tanti parquet importanti, Milano in primis. Sarà dura, ma anche emozionante. Ci siamo lasciati a giugno con una grande atmosfera tra tifosi e squadra: speriamo di riviverla presto.»
Per Verona è un ritorno in Serie A, mentre per Loro è una tappa decisiva per misurare la propria crescita in termini di continuità, impatto fisico e letture difensive. Tutto da seguire, anche in ottica Olimpia.
