Forse, però, il tabù che amaramente e pericolosamente segna il distacco comunque presente tra il loro mondo e quello dei comuni mortali viene fuori al termine del dialogo che vede protagonisti Itoudis, Jasikevicius e Chus insieme a Boštjan “Boki” Nachbar, passato dalla Benetton Treviso all’NBA e ora nostro concorrente col podcast “Podrobnosti” e, a tempo perso, amministratore delegato di ELPA (associazione giocatori di EuroLeague). Il dialogo è da riportare testuale, lasciando al lettore valutare la gravità e il peso delle parole.
BackdoorPodcast (per bocca di un ventitreenne abbastanza sconcertato del fatto che l’argomento, tra calendari e contratti collettivi, non sia stato nemmeno sfiorato):
Posso dire, a differenza vostra, di conoscere più da vicino, almeno anagraficamente, come questa generazione di giocatori viva la pressione a livello psicologico. Ma di salute mentale e di prevenzione e gestione di questa problematica non avete fatto parola in questa sessione e in quelle precedenti ad Antalya. La questione interessa o si vuol fare finta di niente?
Nachbar:
Grazie mille della domanda. Non è che non vorremmo parlarne, è che noi giocatori come ELPA non possiamo. Nei contratti sono incluse clausole sulla privacy, secondo cui ogni giocatore ha a disposizione un supporto ma non può parlane pubblicamente. Sappiamo che la dinamica è problematica, ma non possiamo affrontarla apertamente, è tabù
Itoudis (che si affretta a intervenire, quasi come se Nachbar stia per scaricare le colpe sugli allenatori e non stia semplicemente constatando che è una questione sociale, che prescinde dal ruolo che si interpreta nella tragicommedia):
Noi al Fenerbahce abbiamo da poco uno psicologo di fiducia a tempo pieno. Io e i miei assistenti parliamo ogni giorno con gli atleti, è uno stress per tutti
BackdoorPodcast (per la stessa bocca di prima, forse con un tono tra l’amaro e l’insoddisfatto per una replica da “Ho molti amici depressi ma…”):
Non è ciò che mi auguravo sentire, ma grazie lo stesso!
“Totem e tabù: somiglianze tra vita mentale dei selvaggi e dei nevrotici” è una collezione di saggi Siegmund Freud, pubblicati tra il 1912 e il 1913 in lingua tedesca. Son passati 110 anni, ma la descrizione di EuroLeague e dei suoi coach è ancora valida secondo i medesimi termini. Selvaggi, nevrotici, tremendamente umani. Nel bene e nel male.






