La Virtus Bologna ha ottenuto la sua terza vittoria di stagione sul campo dell’ASVEL Villeurbanne. I bianconeri hanno espugnato la casa dei francesi grazie soprattutto all’incredibile prestazione di Carsen Edwards, al suo career high in Eurolega con ben 36 punti segnati. Nel finale del match, tuttavia, un episodio arbitrale dubbio ha coinvolto proprio l’ex Bayern Monaco in uno dei possessi decisivi per la vittoria degli ospiti, conclusosi con una tripla di Alessandro Pajola. Possibile che si sia stata una svista arbitrale su un’infrazione di passi non segnalata dalla terna? Abbiamo chiesto di analizzare l’episodio a Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale personale WeRef.
Edwards cade e produce l’assist per Pajola, giusto non fischiare passi?
Si! Un giocatore che cade non commette violazione. Cadere vuol dire scivolare o finire per terra, sia che abbia il controllo sia che stia cercando di mantenerlo o prenderlo. Quando il giocatore è finito per terra e ha il controllo di palla non può rotolare su se stesso o rialzarsi senza palleggiare. Le leggende metropolitane raccontano di schiena o sedere perno! Niente di più falso. I concetti sono che: si può cadere, la caduta non si può controllare, una volta finita l’inerzia della caduta e il giocatore ha la palla, può passarla o palleggiarla (se non avesse già palleggiato prima). Non può rotolarsi o cambiare posizione né rialzarsi prima di palleggiare. Per rialzarsi è sufficiente mettersi in ginocchio!
