Una parabola cestistica che ha dell’incredibile: Austin Reaves, arrivato ai Los Angeles Lakers senza essere selezionato al draft e con un semplice contratto two-way — che consentiva alla franchigia di impiegarlo sia in NBA sia in G-League — ha ora messo nero su bianco un accordo quadriennale dal valore di 185 milioni di dollari, corrispondente al massimo salariale a lui disponibile.
La guardia ventottenne ha declinato la player option da 14,9 milioni di dollari che aveva in essere per la prossima stagione, scegliendo di puntare al grande rinnovo. E i Lakers non si sono fatti pregare: nonostante l’interesse concreto di diverse squadre pronte a farsi avanti all’apertura della free agency, la franchigia californiana ha agito con tempestività per blindare il proprio giocatore.
Un contratto con opzione per il 2029-30
L’intesa prevede che Reaves mantenga una player option sull’ultimo anno del contratto, quella relativa alla stagione 2029-2030, garantendosi così ulteriore flessibilità per il futuro.
Nell’ultima stagione — chiusa con il titolo conquistato dai Knicks — Reaves ha disputato 51 partite con i Lakers, mettendo a referto medie di 23,3 punti, 4,7 rimbalzi e 5,5 assist. Los Angeles si è spinta fino alle semifinali della Western Conference, dove è stata eliminata dagli Oklahoma City Thunder con un netto 4-0.
Da undrafted a protagonista assoluto con un contratto max: il percorso di Reaves rappresenta una delle storie più significative della NBA recente.
