Il nome di Dimitris Priftis è circolato con insistenza nelle ultime ore in relazione alla neonata BC Roma SPQR, il nuovo progetto cestistico che ha come azionista anche Luka Doncic che ha acquisito i diritti sportivi della Vanoli Cremona. Diversi portali europei dedicati alla pallacanestro hanno riportato un forte interesse del club romano nei confronti del tecnico greco, attualmente alla guida della Pallacanestro Reggiana. Ma da Reggio Emilia arriva una risposta netta: Priftis non si muove.
Il coach ha firmato in primavera un prolungamento biennale secco, privo di qualsiasi clausola di uscita, e la società biancorossa non ha ricevuto alcun contatto da parte di Roma, nemmeno di natura informale. La Reggiana non ha intenzione di privarsi del proprio allenatore, e la situazione appare blindata sotto ogni punto di vista.
Come riporta La Gazzetta di Reggio, a tenere vive le voci è soprattutto la figura di Claudio Coldebella, dirigente indicato come possibile general manager della neonata società capitolina. Fu proprio lui a portare Priftis in Italia, dopo una precedente collaborazione comune a Kazan, in Russia. La sua eventuale presenza nella capitale alimenta naturalmente i rumors, anche se la sua nomina non è ancora ufficiale e non vi sono certezze al riguardo. Tra i consulenti del nuovo club romano figurano anche l’ex Siena Rimantas Kaukenas e l’ex dirigente dei Dallas Mavericks Donnie Nelson.
Due nuove squadre romane e il rebus panchine
Le settimane appena trascorse hanno ridisegnato in modo significativo la geografia della Serie A. Oltre alla BC Roma SPQR, è nata anche la Maxima Roma, progetto costruito dall’ex proprietario di Trieste Paul Matiasic attraverso l’acquisizione dei diritti della Germani Brescia. La Maxima ha ereditato l’intera struttura contrattuale del club lombardo, compreso quello di coach Cotelli, che ora dovrà valutare il proprio futuro.
Le voci su Priftis, nel frattempo, vengono lette anche in chiave positiva dall’ambiente reggiano: l’interesse di un club ambizioso come la BC Roma SPQR non fa che confermare la qualità del lavoro svolto in biancorosso.
