L’8 gennaio 2026, Rick Carlisle è diventato appena l’undicesimo allenatore nella storia della NBA a raggiungere almeno 1.000 vittorie in regular season. Un risultato che consolida la posizione del coach di Indiana tra i migliori di sempre. Non è però l’unico ad aver raggiunto un traguardo storico in quest’annata: il 16 marzo, Steve Kerr ha centrato la sua 600ª vittoria in carriera con Golden State, battendo Washington 125-117. Solo tre allenatori nella storia della lega ci sono riusciti in meno partite.
Partendo da questi spunti, Bleacher Report ha stilato una personale classifica dei 10 migliori head coach nella storia della NBA, basandosi su vittorie totali, percentuali di successo in regular season e playoff, titoli conquistati, impatto sulla lega.
Dalla decima alla sesta posizione
Al 10° posto Chuck Daly, capace di chiudere con un bilancio di 638 vittorie a fronte di 437 sconfitte in regular season (59,3%) e un solido 75-51 ai playoff (59,5%). Oltre ad aver conquistato due anelli di fila con i temibili ‘Bad Boys’ di Detroit, Daly vanta numeri d’élite: tra i coach che hanno superato quota 500 vittorie, è ottavo per percentuale di successi in stagione regolare e quinto nella post-season. Il suo status di leggenda è cementato da due imprese indimenticabili: è stato l’ultimo a eliminare Michael Jordan prima dell’egemonia dei Bulls e ha tenuto le redini dell’inavvicinabile Dream Team a Barcellona ’92
Al 9° posto Rick Carlisle (1.000-891, 52,5% in regular season; 86-87 nei playoff; un titolo). Il suo marchio di fabbrica è sempre stato la capacità di ottenere più di quanto ci si aspettasse dalle sue squadre. Fautore degli schemi difensivi che portarono Detroit al titolo 2003-04, ha reso Indiana una contender a metà anni 2000, ha vinto con Dirk Nowitzki a Dallas nel 2010-11 e ha portato i Pacers a due finali di Conference consecutive nel suo secondo passaggio ad Indianapolis. Adattabilità e performance oltre le aspettative rappresentano le cifre della sua carriera.
All’8° posto Jerry Sloan, il miglior allenatore NBA a non aver mai vinto un titolo: 1.221-803 in regular season (60,3%), quarto di sempre per vittorie totali. In 23 anni alla guida degli Utah Jazz, la franchigia fu terza per percentuale di vittorie, terza per offensive e sesta per defensive rating. La sua flex offense esaltò John Stockton e Karl Malone, ma funzionò anche con giocatori come Andrei Kirilenko, Deron Williams e Carlos Boozer. L’unico rimpianto? L’assenza di un anello, ma Sloan ebbe la sfortuna di raggiungere il picco nell’era di Michael Jordan.
Al 7° posto Larry Brown (1.098-904, 54,8%; 100-93 nei playoff; un titolo). Brown è l’unico allenatore ad aver vinto sia un titolo NCAA che uno NBA: prima con i Kansas Jayhawks nel 1988, poi con i Detroit Pistons nel 2004. Quella squadra, costruita su equilibrio e difesa feroce, fu una delle più grandi sorprese della storia battendo in finale i Lakers di Shaquille O’Neal, Kobe Bryant, Karl Malone e Gary Payton.
Al 6° posto Lenny Wilkens, che ha allenato in NBA per ben 32 stagioni (1.332-1.155, 53,6%; un titolo). Nove stagioni da 50 vittorie e 21 sopra il 50%, ma il suo picco resta la stagione 1978-79 dei Seattle SuperSonics, chiusa con il titolo. In un’annata dominata da Kareem Abdul-Jabbar, George Gervin, Moses Malone e Julius Erving, Wilkens guidò un attacco equilibrato con Gus Williams, Dennis Johnson e Jack Sikma in delle run play-off straordinarie, superando squadre sulla carta superiori come i Lakers, i Suns e i Bullets.
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