HomeEuroLeagueCaboclo, la risposta del Partizan: "Pagato 150.000 euro di nullaosta"

Caboclo, la risposta del Partizan: “Pagato 150.000 euro di nullaosta”

Dopo qualche mese di (finto) silenzio, il caso Caboclo è tornato a prendersi la scena delle chiacchiere cestistiche europee. Nella giornata di oggi, infatti, le vicissitudini riguardanti il fu promesso sposo della Reyer si sono arricchite di ulteriori dettagli.

Venezia ha reso nota attraverso un comunicato ufficiale la decisione del Collegio Permanente di Conciliazione e Arbitrato di Lega Pallacanestro A contro Caboclo. A questo organo la società di Casarin si era appellata per fare ricorso verso il Collegio d’Appello della FIBA, che aveva precedentemente stabilito che l’accordo stipulato in estate tra Venezia e Caboclo non era vincolante. Al contrario, il Collegio di Legabasket ha sancito che il contratto era effettivamente vincolante, e che quindi Caboclo dovrà risponderne davanti alla FIBA.

A questo comunicato, poche ore dopo, ha risposto il Partizan Belgrado attraverso la persona del presidente Ostoja Mijailovic. Come ben sappiamo infatti ora Caboclo sta giocando nella squadra serba, che ritiene di non aver commesso infrazioni nel firmare un accordo con lui. Queste, in particolare, le parole del comunicato:

Il Partizan ha pagato un risarcimento di 150.000 euro secondo una decisione della FIBA e ha ricevuto un nulla osta internazionale, senza il quale non avrebbe potuto nemmeno essere tesserato. Pertanto la situazione è chiara e non può essere inficiata da alcuna decisione arbitrale, che non è competente nemmeno per questo caso.

Il Partizan ritiene, quindi, di aver effettuato tutti i passi necessari prima di firmare Caboclo. D’altro canto è pur vero che, se il Collegio LBA ha competenza in Italia, di certo a livello internazionale dovrà rimettersi al Collegio d’Appello FIBA. Lo stesso organo che, qualche mese fa, aveva ritenuto l’accordo stipulato in estate tra Caboclo e la Reyer non vincolante. Nonché la stessa federazione che poche settimane fa ha permesso al Partizan di firmare il giocatore. Se Venezia ha ottenuto una vittoria importante in campo nazionale, di conseguenza, appare più complicata una risoluzione di questo tipo anche a livello europeo. Certo che, se la FIBA dovesse invece decidere di “cambiare idea”, nuovi fuochi d’artificio si prospettano all’orizzonte.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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