Nonostante le insistenti voci di mercato che lo vedrebbero fuori dai Washington Wizards molto presto, Danilo Gallinari continua a dimostrare di avere ancora abbondantemente cartucce da sparare in NBA. Questa notte, uscito dalla panchina in 19 minuti ha prodotto 16 punti nella vittoria dei suoi contro gli Wizards.
Quale miglior momento per ritornare un pochino al passato e ricordarci cosa è, ma anche cosa è stato il Gallo, raccontato da Attilio Caja che nella nostra One to One ci aveva raccontato cose molto interessanti del Gallinari esordiente a livello di Serie A e già in odore di NBA.
Ascolta l’intervista completa:
Danilo era un grande talento, ma anche un grande giocatore di squadra perché veramente non era mai sopra le righe, riusciva a fare tanti punti stando nei suoi spazi, era molto rispettato dagli altri e lui sentiva questo rispetto, quindi non faceva niente per andare sopra. Io mi ricordo che in quelle partite c’erano tanti scout che seguivano la nostra squadra e, dal punto di vista europeo, questo galvanizzava Danilo perché mi ricordo quando Danilo spazzò via Jerebko.
Poi mi ricordo andammo a giocare in Eurolega a Le Mans con Batum e Danilo spazza via anche Batum. Lui veramente si può dire che sia stato sfortunato dal punto di vista fisico. I problemi che ha avuto non gli hanno permesso di fare magari una carriera ancora migliore, che già ha fatto una carriera di alto livello ma sarebbe stata sicuramente ancora meglio senza quegli infortuni perché i giocatori che lui spazzava via hanno fatto poi molto bene.
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Mentre in Italia questo si ritorceva un po’ a nostro sfavore col fatto che le nostre partite erano piene di scout per seguire Danilo, questo motivava molto gli americani avversari, i quali avversari producevano delle partite incredibili, perché erano stuzzicati dalla sfida di Danilo. Però Gallinari ogni partita acquisiva qualcosa. Mi ricordo che quando giocammo contro Jerebko, un grandissimo rimbalzista offensivo, Danilo preparò la partita su quella che poteva essere una carenza: il tagliafuori difensivo. Da quella partita in poi è diventata una sua grande qualità, diventando anche un rimbalzista di livello.
