A Cantù si riaccende il dibattito sullo stato del centro cittadino. Il calo di attività commerciali e artigianali ha acceso i riflettori su spazi di disagio e percezione di degrado, mentre associazioni di categoria e cittadini chiedono al Comune un impegno ancora più incisivo sul fronte della pulizia e della vitalità urbana.
Tra le proposte, anche l’idea di un portale online per raccogliere segnalazioni su ciò che non funziona in città. A lanciarla è Pier Luigi Marzorati, presidente dell’Associazione Cittadini Benemeriti di Cantù ed ex stella della Pallacanestro Cantù. L’obiettivo è monitorare le criticità e vigilare sull’operato della Giunta guidata dal sindaco Alice Galbiati fino alla fine del mandato nel 2029.
Il nodo centro storico: meno attività, meno presidio
Alessandro Marelli, presidente della delegazione cittadina di Confartigianato Como, invita a un approccio equilibrato:
«La cura della città è un obiettivo comune da perseguire con spirito collaborativo. Sul fronte della sicurezza molto è stato fatto, ma la vitalità del centro resta una priorità», come dichiarato a La Provincia.
Il problema, secondo Marelli, è strutturale: meno attività significa meno persone in circolazione, e dunque spazi che possono diventare terreno fertile per microcriminalità e degrado.
«Una città vissuta da chi produce è, per definizione, più curata e più sicura».
Il ritorno del lavoro e delle imprese in centro viene indicato come leva strategica per il rilancio urbano.
Pulizia urbana: cittadini chiedono più controlli
Più diretto il richiamo alla manutenzione quotidiana. Alessandro Bolla, referente cittadino di Confcommercio Como, parla di una situazione visibilmente peggiorata:
«Negli ultimi mesi strade e marciapiedi appaiono più sporchi del solito».
Rifiuti abbandonati, bottiglie, mozziconi di sigaretta e soprattutto deiezioni canine non raccolte rappresentano, secondo Bolla, un segnale evidente di scarsa attenzione verso gli spazi comuni.
La richiesta al Comune è chiara:
più controlli, interventi costanti, monitoraggio delle aree critiche e aumento dei cestini portarifiuti.
Allo stesso tempo, viene sottolineato come senza la collaborazione dei cittadini sia impossibile mantenere il decoro. Sulla presenza dell’Esercito, Confcommercio ribadisce una posizione favorevole, ritenendola un elemento che rafforza la percezione di sicurezza.
Rigenerazione urbana e Cantù Arena: “Il bello attrae il bello”
Per Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como, la chiave è la rigenerazione urbana:
«Il bello attrae il bello».
La futura Cantù Arena viene vista come un possibile catalizzatore di investimenti immobiliari, così come gli interventi previsti in aree come Pianella. Gli accordi con i privati, secondo Casartelli, possono migliorare l’aspetto estetico e l’attrattività della città.
Canturina Bis e traffico: opportunità per le imprese
Sul fronte viabilità, il progetto della Canturina Bis è considerato positivamente dal mondo produttivo.
Pasquale Diodato, presidente di CNA Lombardia Nord-Ovest, osserva:
«Il traffico è anche segno dell’effervescenza di un territorio».
La nuova arteria stradale viene interpretata come strumento di alleggerimento della viabilità e supporto alle imprese, in un contesto che, secondo Diodato, non registra particolari allarmi sul fronte del degrado da parte delle aziende.
Tra criticità e prospettive: la sfida dei prossimi anni
Il quadro che emerge è articolato: da un lato preoccupazioni concrete su pulizia e vitalità del centro, dall’altro fiducia nei progetti strategici come Canturina Bis e Cantù Arena.
La sfida per l’amministrazione sarà trovare un equilibrio tra manutenzione quotidiana e visione di lungo periodo, trasformando le segnalazioni dei cittadini e le istanze delle categorie in un piano organico di rilancio.
Perché, come ribadiscono le associazioni, una città più viva è anche una città più sicura e più attrattiva.
