Il General Manager dell’Acqua S. Bernardo Cantù, Sandro Santoro, intervistato dal Giornale di Cantù, ha analizzato i problemi della stagione biancoblù e aperto uno spiraglio sul mercato, confermando la ricerca attiva di un lungo europeo.
Santoro ha spiegato i motivi del rendimento altalenante: “Abbiamo avuto poco impatto nei momenti decisivi e questo può dipendere da diversi fattori. Bisogna prenderne atto e chiaramente cercare di rimediare, come stiamo facendo”. La squadra ha creato occasioni ma non concretizzato: “In parecchie occasioni abbiamo creato le condizioni per fare meglio, ma poi non abbiamo fatto canestro o abbiamo sbagliato nelle scelte. Questo indica che chi doveva gestire il ritmo e mettere precisione e cinismo in determinati momenti della partita non è riuscito, per svariati motivi, a dare quell’impulso”.
Sul nuovo arrivo in regia, Chris Chiozza, il feedback è positivo: “La partita di Trieste ha dato sensazioni positive. Chiozza sta recuperando e ci vorrà qualche settimana perché ritorni nella migliore condizione fisica”.
Mercato sempre vivo: “Sì, siamo ancora in movimento e stiamo cercando il miglior giocatore europeo possibile che graviti in quel ruolo di lungo. Fino a quando non lo troviamo però dobbiamo avere fiducia in Ife Ajayi, che è a disposizione. A volte i migliori giocatori sono quelli che hai già e riesci a migliorare. Anche in questo caso però non possiamo fare attendismo. I profili che stiamo valutando sono giocatori in grado di cambiare la verità della squadra”.
Per le quattro gare pre-sosta, l’approccio è chiaro: “Con il coltello tra i denti, con la massima aggressività e concentrazione: non dobbiamo mollare, come non hanno fatto le altre squadre che in questo campionato sono state in difficoltà. Dobbiamo credere in noi stessi ed evitare di dare più o meno importanza alla singola partita, perché da qui alla fine saranno tutte fondamentali”.
Cantù punta a reagire, con Santoro a guidare la svolta tecnica e mentale.
