Attacco
Partendo dalla definizione fornita da Synergy, Niang viene catalogato come slashing wing, ovvero un’ala con spiccata propensione all’attacco dal palleggio e alla penetrazione. L’atletismo esplosivo è sicuramente il suo biglietto da visita: gli consente di punire i close-out avversari con grande rapidità e decisione. Tuttavia, almeno in questa fase iniziale nella pallacanestro professionistica, la sua arma più affidabile è la conclusione dal perimetro. Un dato significativo arriva dalla pre-season, quando contro l’AEK Atene ha chiuso con un ottimo 5/7 dall’arco.
Ciò che colpisce, al di là delle percentuali, è la sicurezza con cui prende i tiri: che si tratti di un airball o di una ramanzina da parte dell’allenatore dopo una scelta affrettata, Niang non si lascia condizionare. È un giocatore con la cosiddetta mentalità del tiratore, sempre pronto a riprovarci al possesso successivo.
Il gioco dal palleggio è già presente ma necessita ancora di sviluppo. Nei pick and roll produce 0.750 punti per possesso, indice di un’efficacia limitata ma di una base su cui lavorare. Nelle amichevoli recenti ha mostrato una buona capacità di sorprendere il difensore sfruttando situazioni di ghost screen, mostrando anche di riuscire a proteggere bene il pallone e a mantenere l’avversario alle spalle. Quando non riesce a creare vantaggio, però, tende ad affidarsi a un tiro complicato anziché coinvolgere i compagni con uno scarico: un aspetto che migliorerà inevitabilmente con l’esperienza.
In transizione, il suo atletismo diventa un fattore determinante. Niang corre il campo con naturalezza e può concludere sia con schiacciate spettacolari, come quella alle finali nazionali contro Tortona, sia aprendo il campo per una tripla in ritmo, soluzione che potrà diventare sempre più frequente a livello professionistico. Ciò che ancora deve affinare è la lettura delle situazioni in velocità: talvolta attacca senza un piano preciso, andando così fuori giri.
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