Cividale porta a casa una vittoria di carattere, ribaltando per più volte un match che sembrava scivolare verso Bergamo (massimo svantaggio 13 punti nei primi 20′). La chiave? La risposta corale nell’ultimo quarto, dove energia, rimbalzi e scelte offensive più pulite hanno cambiato l’inerzia. I 22 punti dell’ultimo periodo e la ritrovata aggressività difensiva spezzano il ritmo degli ospiti, che fino a quel momento avevano dettato tempi e ritmo. Decisivi anche i punti in area (42–30) e la spinta dalla panchina (27–14) , sintomo di una Cividale più lunga, più fresca e più lucida nel finale. Di seguito le pagelle
Ueb Gesteco Cividale
Mastellari 8: quando la partita entra nel vivo, lui c’è sempre. Percentuali irreali (7/8 dal campo, 3/4 da tre) e lucidità nei momenti di massima pressione. Nel quarto periodo tiene in piedi l’attacco con scelte mature e mai forzate. Leader silenzioso ma devastante.
Berti 8: solido, continuo, presente. Chiude con 6/8 dal campo, 19 di valutazione e un quarto periodo da veterano. Nel finale porta fisicità, rimbalzi e due giocate di pura energia, tra cui il canestro della vittoria.
Rota 7,5: la regia nel momento decisivo è da manuale: 8 assist complessivi, molti dei quali proprio nel quarto quarto, quando controllare ritmo e pallone vale oro. Meno preciso al tiro, ma pesantissimo nel dare ordine, calma e letture.
Freeman 7: certezza soprattutto in attacco dove chiude con 6/9 da due. Nel quarto periodo alterna giocate di presenza a qualche lettura rivedibile, ma resta un fattore grazie alla sua energia verticale.
Ferrari F. 6.5: non una partita brillantissima al tiro (2/7, 0/3 da tre), ma buona presenza sotto canestro. Cattura 8 rimbalzi.
Redivo 6: nel finale si accende a tratti. Non la sua serata al tiro (3/10, 1/5 da tre) , ma il 5/5 ai liberi vale oro quando il pallone pesa come un macigno. Buona gestione nei minuti decisivi.
Marangon 6: percentuali non brillanti (4/11) , ma tiene il campo con ordine. Nel quarto periodo porta un paio di difese importanti e non scompare, pur senza acuti.
Cesana 5,5: pochi minuti ma difficili: 0/3 dal campo e qualche scelta affrettata. Nel finale non trova ritmo, ma contribuisce in difesa con presenza fisica.
Pillastrini 7,5: la squadra va sotto diverse volte, anche pesantemente, ma reagisce, rimonta e gestisce un finale punto a punto. Rotazioni mirate, quintetti funzionali nel quarto periodo e fiducia ai giocatori più in ritmo. Vittoria di cuore, ma anche di controllo.
Ferrari A. N.E.
Trevisani N.E.
Brizzi N.E.
Amici N.E.
Gruppo Mascio Bergamo
Loro 7: uno dei più solidi: 11 rimbalzi, 12 di valutazione e 19 punti, con 2/5 da tre . Buona prestazione considerando anche la giovane età.
Lombardi 7: lotta come sempre, segna 19 punti con 7/11 da due ma solo 1/6 dalla lunga distanza. e resta la principale valvola d’ossigeno dell’attacco. Nel finale però commette qualche errore di troppo e perde brillantezza difensiva.
Bogliardi 6.5: regia ordinata e 6 assist, con un ottimo 3/3 da due punti . Manca un po’ di presenza nei momenti in cui l’attacco si ferma: serve più intraprendenza nei finali punto a punto.
Udom 6: fatica nel primo tempo, cresce nella ripresa ma resta un po’ discontinuo. Chiude con 10 punti e qualche buona iniziativa, ma si perde in un paio di situazioni cruciali.
Bossi 5,5: corre tanto, difende, prova a dare ordine, ma al tiro non incide (1/4).
Pollone 6: non porta punti (0 tiri tentati), ma cattura 7 rimbalzi e dà durezza difensiva. Utilissimo nella fase centrale, meno presente nel finale quando Cividale domina sotto canestro.
Nobili 6: poco minutaggio, ma impatto pulito: 2 punti, 1 rimbalzo e nessuna sbavatura. Fa quello che deve fare senza strafare.
Hogue 5: per lui serata no. Percentuali basse, tanti falli, tanti liberi sbagliati e troppa confusione nei possessi pesanti.
Bosso N.E.
Piccirilli N.E.
Guiducci N.E.
Ramagli 5.5: per 30 minuti la partita è sua: ritmo, struttura, circolazione del pallone. Poi però nel finale incandescente e punto a punto non riesce a trovare le giusto contromisure per le penetrazioni in area e così Berti segna il canestro della vittoria.
Giocatore decisivo: Mastellari. Se c’è un nome che ha realmente spostato l’inerzia della gara, è il suo. Percentuali stratosferiche (7/8 dal campo, 3/4 dall’arco) e soprattutto impatto nei momenti di massima pressione, quando la partita oscillava su un filo. Mastellari non solo segna, ma dà sicurezza all’attacco, apre il campo e costringe Bergamo a cambiare rotazioni e marcature. È il giocatore che, più di tutti, ha contribuito a ribaltare un match che Cividale aveva perso e poi ripreso più volte.
Da rivedere: Hogue. Considerando il peso specificato del suo ruolo, vista anche l’assenza di Harrison la prestazione della serata è una delusione. Quando Bergamo nel finale aveva bisogno di una presenza interna, si è fatto prendere da un blackout ed è uscito per 5 falli.





