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I contratti più rischiosi della NBA: la classifica 2027-28 da Booker a Gilgeous-Alexander

Nella NBA moderna il talento si paga, e spesso si paga carissimo. Il sistema salariale permette alle superstar di firmare alcuni dei contratti NBA più rischiosi, che possono trasformarsi rapidamente in un peso per le franchigie quando entrano in gioco fattori come età, infortuni o contesto competitivo. Con l’aumento di salary cap, luxury tax e regole dell’apron, gestire questi accordi è diventato cruciale per restare competitivi nella lega.

Tra salary cap, luxury tax e nuove regole dell’apron, gestire il monte salari è diventato fondamentale per restare competitivi.

Proprio per questo Bleacher Report ha analizzato età, rendimento, durata residua e contesto delle squadre, stilando la classifica dei 10 contratti più rischiosi in vista della stagione 2027-28.

Il rischio delle estensioni rookie-scale

Prima di entrare nella top 10, l’analisi evidenzia un’altra categoria potenzialmente pericolosa: le estensioni firmate dai giocatori ancora nel ciclo rookie-scale.

In questi casi le franchigie pagano soprattutto il potenziale, scommettendo sulla crescita dei propri talenti.

Il rischio aumenta quando una squadra accumula più contratti di questo tipo contemporaneamente, come nel caso di Oklahoma City Thunder e Orlando Magic.

Tra i principali accordi in vigore dal 2027-28:

  • Jalen Johnson (Atlanta Hawks) – 90 milioni in tre anni

  • Alperen Şengün (Houston Rockets) – 115,3 milioni in tre anni

  • Scottie Barnes (Toronto Raptors) – 143,7 milioni in tre anni

  • Franz Wagner (Orlando Magic) – 143.7 milioni in tre anni

  • Cade Cunningham (Detroit Pistons) – 172.5 milioni in tre anni

  • Evan Mobley (Cleveland Cavaliers) – 172.5 milioni in tre anni

  • Paolo Banchero (Orlando Magic) – 199.2 milioni in quattro anni

  • Chet Holmgren (Oklahoma City Thunder) – 199.2 milioni in quattro anni

  • Jalen Williams (Oklahoma City Thunder) – 199.2 milioni in quattro anni

La classifica dei 10 contratti NBA più rischiosi

Entrando nel dettaglio dell’analisi, Bleacher Report ha individuato i contratti che, per dimensioni economiche, durata residua ed età dei giocatori, potrebbero rappresentare le scommesse più delicate per le rispettive franchigie da qui alla stagione 2027-28.

Non si tratta necessariamente di cattivi accordi: molti di questi giocatori restano All-Star o candidati MVP, ma il peso degli stipendi e le nuove regole del salary cap rendono ogni investimento potenzialmente rischioso.

Ecco quindi la classifica dei 10 contratti più pesanti da gestire nel prossimo futuro della NBA.

10. Lauri Markkanen (Utah Jazz)

Stipendio 2027-28: 49.8 milioni
Residuo: 103.3 milioni in due anni

A 30 anni Markkanen guadagna come una superstar, ma gli Utah Jazz non sono ancora una squadra da playoff stabile.

Il finlandese sta comunque vivendo una stagione eccellente da 26.7 punti di media, ma resta da capire se potrà essere davvero il leader di una squadra competitiva.

9. OG Anunoby (New York Knicks)

Stipendio 2027-28: 45.4 milioni
Residuo: 93.8 milioni in due anni

Anunoby è uno dei migliori difensori della NBA e un solido scorer secondario.

Il problema è che guadagna come una prima opzione offensiva, pur avendo un ruolo da comprimario dietro le stelle dei Knicks.

8. Jakob Pöltl (Toronto Raptors)

Stipendio 2027-28: 27.3 milioni
Residuo: 84.1 milioni in tre anni

È il contratto meno ricco della lista, ma uno dei più discussi.

Pöltl è molto efficiente vicino a canestro (oltre il 70% al tiro), ma il suo impatto offensivo limitato rende lo stipendio difficile da giustificare.

7. Mikal Bridges (New York Knicks)

Stipendio 2027-28: 36.2 milioni
Residuo: 116.5 milioni in tre anni

Il valore di Bridges non si discute, ma New York ha pagato molte scelte al Draft per portarlo via da Brooklyn.

In più il nuovo contratto da 150 milioni potrebbe limitare la flessibilità della squadra.

6. Jaren Jackson Jr. (Utah Jazz)

Stipendio 2027-28: 50.5 milioni
Residuo: 156 milioni in tre anni

Difensore d’élite e lungo moderno, Jackson ha però una storia di infortuni e problemi di continuità.

Utah ha investito pesantemente per acquisirlo, rendendo il suo contratto uno dei più delicati da gestire.

5. Joel Embiid (Philadelphia 76ers)

Stipendio 2027-28: 64.3 milioni
Residuo: 133.4 milioni in due anni

Quando è sano resta uno dei migliori giocatori della lega.

Il problema è la continuità fisica: negli ultimi anni ha giocato pochissime partite rispetto agli standard delle superstar.

4. De’Aaron Fox (San Antonio Spurs)

Stipendio 2027-28: 53.8 milioni
Residuo: 173.4 milioni in tre anni

Fox è stato decisivo nella crescita degli Spurs, ma il suo contratto potrebbe diventare complicato quando entrerà in vigore l’estensione al massimo salariale di Victor Wembanyama.

3. Jayson Tatum (Boston Celtics)

Stipendio 2027-28: 62,8 milioni
Residuo: 201.4 milioni in tre anni

Il grave infortunio al tendine d’Achille del 2025 ha sollevato dubbi sul futuro del contratto.

Tatum però è tornato rapidamente in campo e Boston resta una contender.

2. Devin Booker (Phoenix Suns)

Stipendio 2027-28: 61 milioni
Residuo: 194.3 milioni in tre anni

Dopo la cessione di Kevin Durant, Phoenix ha deciso di costruire tutto attorno a Booker.

La guardia è tornata a livello All-Star, ma resta da capire se il suo contratto permetterà ai Suns di costruire una squadra da titolo.

1. Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City Thunder)

Residuo totale: 273.3 milioni in quattro anni

L’MVP delle Finals ha firmato il massimo salariale possibile.

Il volume dell’accordo lo rende automaticamente il contratto più rischioso della lega, anche se il suo rendimento suggerisce che potrebbe valere ogni dollaro.

Conclusione

Nella NBA moderna i contratti delle superstar sono sempre più grandi, ma anche sempre più complessi da gestire.

Per alcune squadre rappresentano la base per costruire una dinastia, per altre rischiano di diventare un peso difficile da sostenere negli anni successivi.

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Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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