Home Lega Basket Serie A2 Dammi cinque … Temi di A2! Corsa a tre fino alla fine

Dammi cinque … Temi di A2! Corsa a tre fino alla fine

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Vitucci
Francesco Vitucci Foto A.Travaglioli / Ciamillo-Castoria

Sempre più vicino a emettere i suoi verdetti, il campionato di Serie A2 ha mandato in scena nel weekend il suo terzultimo turno. Ecco i principali temi che ci ha offerto!

SCAFATI PADRONA DEL SUO DESTINO

Due certezze ci sono state consegnate nello scorso weekend: saranno comunque in tre a giocarsi la promozione diretta fino all’ultima giornata, e il match point ora è sulla racchetta di Scafati. Dopo mesi di primato per Pesaro, la sconfitta della VL a Rieti e il concomitante successo della Givova a Cento ha regalato ai campani di Vitucci la possibilità di dipendere soltanto da loro stessi. Il calendario delle ultime due non è per nulla agevole: derby con Avellino in casa e poi trasferta a Rimini, contro due squadre assetate di punti per la conquista dei playoff diretti. Ma per una squadra lanciata da undici vittorie nelle ultime dodici, l’occasione è naturalmente ghiottissima. Dall’arrivo di Vitucci, passo dopo passo, Mascolo e compagni hanno scalato la classifica fino a raggiungere una vetta apparentemente impensabile: la dipartita di Bergamo ha dato una piccola mano, ma la rincorsa dei gialloblù rimane fenomenale. Ora serve l’ultimo passo, con la Vuelle che spera in un inciampo e la Fortitudo (che riposa alla prossima) tenuta comunque in vita fino alla fine da un possibile arrivo a tre, o a due con la stessa Scafati che seppellì sotto un 94-64 alla seconda giornata. Altra epoca.

RIETI, 112 E LODE

Meglio di così non poteva andare, la prima di coach Crosariol catapultato a sorpresa sulla panchina della Sebastiani Rieti. Mossa coraggiosa così come lo è stato il suo primo quintetto iniziale, privo di Perry e Guariglia (che hanno comunque chiuso rispettivamente a 25 e 19 punti), e soprattutto l’atteggiamento di una squadra che ha letteralmente assaltato il canestro avversario: una prova da 112 punti che resterà negli annali frutto di un 68% da 2 e un 48% dall’arco, otto giocatori con almeno altrettanti punti a referto e tre parziali su quattro da 30 punti realizzati. Roba da NBA, a maggior ragione al cospetto di una Pesaro che si presentava da capolista ma anche con qualche affanno registrato nelle ultime uscite. La squadra di Leka, sospinta dai 48 del duo Bucarelli-Bertini, ci ha provato per tre quarti ma continua anche a fare i conti con l’infermeria: Maretto e Miniotas si sono fermati e non saranno disponibili contro Forlì, oltre all’assenza già effettiva al PalaSojourner di De Laurentiis. Davvero un gran peccato, in un momento del genere.

TRASFERTE O SCAMPAGNATE?

Fanno scalpore alcuni dei larghi scarti accumulati nell’ultimo turno, in un campionato dove ha complessivamente regnato l’equilibrio: tre partite da oltre 20 punti di divario, due addirittura oltre i 30. Si tratta dei fanalini di coda Pistoia e Roseto, che in teoria dovrebbero provare a evitare l’ultimo posto per garantirsi il fattore campo nell’eventuale secondo turno dei playout, ma le cui partite di Cividale e Cremona non sono praticamente mai iniziate. Rovinoso anche il crollo di Ruvo, altra prossima contendente degli spareggi salvezza, ma la squadra di Rajola contro le squadre della fascia sinistra di classifica non è nuova a prove del genere: ad Avellino è arrivata la decima sconfitta di almeno 20 punti nel corso di un campionato in cui la Crifo Wines ha dato l’impressione di ‘scegliere’ le partite in cui competere. Fa parte della categoria anche il -19 di Mestre a Verona, anche se il divario tecnico e di obiettivi tra le due venete resta piuttosto evidente: la Gemini sarebbe ancora in corsa per i playin, ma il suo campionato l’ha già vinto da settimane.

LA SOFFERTA SALVEZZA DI FORLI’

La vittoria casalinga sulla Libertas Livorno vale l’aritmetica salvezza per Forlì, che tira un sospirone di sollievo dopo una stagione molto complicata che l’ha vista impantanarsi nelle sabbie mobili della zona playout. Ma la squadra di Martino, partita con altre ambizioni dopo anni di stabile permanenza ai piani alti della categoria, è stata brava a tenere botta e a correggere in corsa il proprio organico: il cambio di assetto con un lungo straniero come Stephens ha dato una svolta importante, l’innesto di Bossi ha visto sfruttare un’occasione inaspettata di mercato, e dulcis in fundo l’esordio di Damion Rosser è coinciso con i due punti della staffa. Ed era importante cogliere l’attimo domenica, considerando che nelle ultime due l’UniEuro affronterà altrettante candidate alla promozione diretta. Ci sarà tempo e modo per ragionare sui tanti errori, ma in Romagna ora si può intanto brindare a una permanenza senza passare dai playout tutt’altro che scontata, per come si era messa.

IL PROSSIMO TURNO

Con la Fortitudo a riposo, l’apparente stallo alla messicana della penultima giornata può riservare comunque delle indicazioni importanti per la lotta alla Serie A diretta: Scafati deve vincere contro Avellino per continuare a fare la corsa solo su se stessa, Pesaro è tenuta a rispettare il fattore campo contro Forlì per sfruttare ogni eventuale errore della diretta rivale. Cividale-Rimini di venerdì sera è un mezzo spareggio per i playoff diretti, inseguiti anche da Verona sul campo di Roseto e Rieti che fa visita all’Urania Milano, oltre che da una Brindisi a caccia di una vittoria scacciacrisi a Pistoia. Si lotta anche per i playin: detto dell’Urania, partite cruciali anche a Mestre con la squadra di Ferrari obbligata a vincere contro la Libertas Livorno per crederci ancora, Torino con la squadra di Moretti attesa da Cento, e Cremona che cerca i due punti dell’aritmetica postseason a Ruvo.

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