HomeNBADenver Nuggets: la clamorosa trade che cambia il futuro da Bleacher Report

Denver Nuggets: la clamorosa trade che cambia il futuro da Bleacher Report

I Denver Nuggets sono usciti al primo turno dei playoff, eliminati da Minnesota nonostante gli infortuni dei Timberwolves. Nikola Jokić ha ammesso che la squadra è “lontana” dalla lotta per il titolo. In questo scenario, Bleacher Report ha immaginato uno scambio di grande portata che potrebbe ridisegnare gli equilibri sia a Denver che a Portland.
La proposta prevede che i Nuggets cedano Jamal Murray ai Trail Blazers, ricevendo in cambio Jrue Holiday, Scoot Henderson e due future scelte al primo giro (quella del 2028 via Milwaukee, protetta top-4, e quella del 2029 via Boston).

Perché Denver ci guadagnerebbe

Murray ha finalmente raggiunto la convocazione all’All-Star Game nella scorsa stagione, ma non è stato abbastanza incisivo su entrambi i lati del campo per portare i Nuggets oltre il primo turno. Le sue difficoltà difensive sul portatore di palla si sono rivelate fatali per una squadra già priva di protezione del ferro. Con un contratto da circa 54 milioni di dollari di media fino al 2028-29, Murray rappresenta l’unico asset di valore positivo che Denver potrebbe realisticamente muovere per ricostruire attorno a Jokić: il serbo è incedibile, la storia clinica di Aaron Gordon lo rende difficile da piazzare e nessuno fa la fila per Christian Braun.

Holiday, a 35 anni, è nella fase finale della carriera, ma offre una difesa nettamente superiore e più versatile rispetto a Murray, con due anelli vinti come pezzo chiave di squadre campioni. La sua grinta, esperienza e capacità di marcare avversari più grandi aggiungerebbero dimensioni nuove al gioco di Denver. Inoltre, come molti altri giocatori dipendenti dalla regia altrui, potrebbe rendere al massimo con Jokić a orchestrare l’attacco.

Henderson rappresenta una scommessa sul potenziale: potrebbe gestire le second unit o addirittura conquistarsi un posto in quintetto accanto a Holiday, portando atletismo e capacità di playmaking in un roster che ha bisogno di gioventù e dinamismo. Le due scelte al primo giro, infine, servirebbero a rimpinguare un patrimonio di draft impoverito da anni di cessioni, spesso fatte anche solo per risparmiare sul salary cap.

Perché Portland accetterebbe

Deni Avdija è stato praticamente un uomo solo in attacco nella scorsa stagione. I Blazers hanno bisogno di affiancargli una seconda opzione offensiva di livello, e Murray risponderebbe perfettamente a questa esigenza. Come tiratore in uscita dai blocchi e attaccante sul lato debole, creerebbe problemi inediti alle difese avversarie: le penetrazioni di Avdija richiedono tutta l’attenzione degli avversari, e Murray potrebbe banchettare sulle rotazioni difensive in ritardo e sulle chiusure affrettate. Forte dell’esperienza accumulata a Denver anche senza Jokić in campo, potrebbe assumere il ruolo di primo violino nei minuti di riposo di Avdija.

Holiday è un vincente e un compagno di squadra apprezzato, ma risulta sovraccaricato come playmaker principale. Henderson ha del potenziale, ma è prossimo all’estensione contrattuale e potrebbe addirittura vedere ridotto il proprio ruolo con il ritorno di Damian Lillard in rotazione la prossima stagione. Cedere due scelte al primo giro fa male, ma Portland dispone ancora di diversi asset futuri provenienti da Milwaukee e Orlando. Il contratto oneroso di Murray è il motivo per cui i Blazers se la caverebbero con la cessione di sole due scelte, pur ricevendo il miglior giocatore coinvolto nell’operazione.

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