Difesa
Fin dai tempi del college, DJ Steward è stato descritto come un difensore dotato di buoni istinti e intelligenza cestistica, ma soggetto a pause di concentrazione che ne limitano l’impatto complessivo. Ha spesso alternato momenti di ottime letture a distrazioni evidenti. Il miglioramento di questo aspetto sarà cruciale nel suo adattamento al basket europeo, dove gli attacchi avversari potrebbero cercarlo come potenziale anello debole.
Nel pick and roll difensivo si dimostra complessivamente discreto: quando coinvolto direttamente, gli avversari hanno prodotto in media 0.818 punti per possesso. Quando la difesa lo chiama in causa in prima persona, Steward tende a rispondere con maggiore intensità e concentrazione. Come mostrano le clip, pur con risultati non sempre costanti, accetta la sfida uno contro uno, mettendo in mostra buona mobilità laterale e una solida capacità di passare sopra i blocchi. Questo gli consente di restare attivo sul palleggiatore anche dopo il blocco, indirizzandolo spesso verso l’aiuto difensivo.
In situazioni di spot-up, ha concesso solo 0.906 PPP, dimostrando una discreta efficacia nel disturbare il tiro e nel chiudere con i tempi giusti. Tuttavia, anche in questo ambito emergono alcuni errori di lettura, come close-out mal angolati che concedono linee di penetrazione troppo aperte.
Le maggiori criticità difensive emergono quando è lontano dalla palla. Le disattenzioni si manifestano soprattutto in questa fase, dove il livello di concentrazione richiesto è più elevato. In particolare, nelle situazioni in cui il proprio avversario viene coinvolto negli off-screen, Steward concede 1.080 PPP, un dato che evidenzia le sue difficoltà nel leggere i blocchi lontani dalla palla e nel reagire in tempo. Come visibile nelle clip, spesso si accorge troppo tardi del movimento dell’attaccante, rimanendo intrappolato nei blocchi e arrivando in ritardo sul tiro.
In sintesi, si torna al punto di partenza: Steward è un difensore con buoni istinti sulla palla, ma ancora troppo incostante, soprattutto nella difesa lontano dall’azione, che richiede un alto livello di attenzione, comunicazione e letture rapide. Su questo aspetto ci sarà da lavorare. Lo staff tecnico di coach Cancellieri avrà il compito di guidarlo verso una maggiore affidabilità e continuità anche nella fase difensiva off the ball.
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