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Dončić svela il vero motivo della rinuncia alla Slovenia

Luka Dončić ha confermato che non vestirà la maglia della Slovenia in nessuna delle finestre di qualificazione ai Mondiali di questa estate, mettendo fine alle speculazioni su un suo possibile ritorno in nazionale nei prossimi mesi.

La stella dei Los Angeles Lakers ha parlato durante un evento Jordan Brand a Lubiana, toccando diversi temi: dal recupero dall’infortunio alla stagione NBA appena conclusa, fino alle prospettive della nazionale slovena e alle sue priorità per l’estate.

“Sappiamo già che non giocherò con la nazionale. Il motivo principale sono le mie figlie. Per il resto, tutto procede come al solito: faccio allenamenti individuali, lavoro in palestra e pratico anche altri sport. Quest’anno il golf è entrato nella routine, ed è fantastico. È davvero rilassante: stai nella natura, lontano dal telefono, in pace. È una delle cose migliori.”

Fiducia nella Slovenia e l’arrivo di Jaxson Hayes

Nonostante la sua assenza, il 27enne si è detto tranquillo riguardo alle possibilità della nazionale slovena, sottolineando la qualità del gruppo a disposizione.

“La nazionale ha un buon mix di giovani e giocatori esperti. Il futuro appartiene ai giovani. Tutti quelli che fanno parte della squadra sanno cosa serve. Auguro loro successo e vittorie. I leader sono chiari, ognuno conosce il proprio ruolo, quindi non sono preoccupato.”

Dončić ha anche commentato l’inserimento del suo compagno ai Lakers, Jaxson Hayes, che ha recentemente completato l’iter per diventare eleggibile con la Slovenia.

“Non sono stato coinvolto in quel processo. Io mi limito a giocare per la nazionale. Ma Jaxson è un ottimo giocatore, quindi è un’aggiunta eccellente.”

Infortunio alle spalle e bilancio della stagione Lakers

Sul fronte fisico, Dončić ha fornito aggiornamenti positivi riguardo al problema che lo aveva condizionato nella parte finale della stagione NBA: “Mi sento bene. È tutto alle spalle”.

Guardando alla stagione dei Lakers, lo sloveno ha ammesso che il risultato non ha rispettato le aspettative, complici gli infortuni che hanno frenato la squadra nel momento decisivo.

“Dico sempre che una stagione è un insuccesso se non vinci il titolo. Siamo stati sfortunati. Io sono stato sfortunato, anche Austin si è infortunato. A marzo stavamo giocando un basket davvero buono, ma alla fine non è andata come speravamo. Per quanto riguarda il futuro, è ancora lontano, ma spero che tutto vada nella direzione giusta.”

Dopo l’eliminazione dei Lakers, Dončić ha confessato di non aver seguito granché i playoff NBA: “Per me è troppo presto. Svegliarsi alle tre di notte non è un’opzione, quindi non ho guardato”. Ha invece seguito con interesse i Mondiali di calcio FIFA, dichiarando di tifare per Brasile e Spagna senza una vera preferenza, augurandosi soprattutto di vedere belle partite.

Tornare a Lubiana resta un’esperienza speciale per Dončić, anche se la notorietà limita la sua libertà di movimento: “A casa ormai non esco quasi più. A volte mi manca, ma fa parte del prezzo per aver raggiunto ciò che volevo raggiungere, e l’ho accettato”. Lo sloveno ha aggiunto di trovarsi benissimo anche a Los Angeles, pur ribadendo che il ritorno a casa ha sempre un sapore unico.

Infine, parlando di basket uno contro uno — tema legato all’evento The One — Dončić ha indicato senza esitazione Kyrie Irving come l’avversario più divertente e impressionante mai affrontato in allenamento: “Ci sono pochissimi giocatori al mondo come lui nell’uno contro uno. Era il più divertente da affrontare. Ovviamente vincevo io, perché giocavo con la forza fisica”, ha concluso.

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