HomeIntervisteEdgaras Ulanovas: "Sì, sono stato vicino all'Olimpia Milano"

Edgaras Ulanovas: “Sì, sono stato vicino all’Olimpia Milano”

L’Indiana è chiamato “Basketball State”, la Lituania è il suo corrispettivo in Europa. Come spieghi la folle passione lituana per la pallacanestro?

Ci sono anche altri paesi che hanno qualità e risultati in diverse discipline, sin da piccoli si giocano diversi sport. In Lituania il basket è sempre lo sport numero uno: il bacino di base è più piccolo, è più difficile emergere, ma la Lituania e tutta la sua organizzazione sportiva supporta al 100% lo sviluppo della pallacanestro, sia a livello di club che di Nazionale. Il basket è davvero una grande cosa, sentiamo il supporto di tutta la nazione sia in Nazionale che con lo Zalgiris.

Le prossime Final 4 saranno a Kaunas: una spinta in più per tutto l’ambiente Zalgiris?

Quando me lo chiedono, in questo momento non possiamo pensare troppo alle Final 4. Non siamo una squadra che ha quell’obiettivo futuro: ora dobbiamo pensare davvero una partita alla volta. Sognare troppo, a volte, rischia di essere pericoloso: dobbiamo concentrarci solo sulla prossima gara. Più avanti vedremo per quale obiettivo potremo competere.

Brandon Davies, Kevin Pangos, Vasa Micic: la squadra che raggiunse le Final 4 nel 2018 era davvero incredibile. Qual era il segreto di quel gruppo?

Quando ci ripenso, quando scorro la lista di quei compagni di squadra, mi viene in mente il livello competitivo di ogni singolo allenamento. Il duro lavoro messo ogni giorno in palestra ha portato la fame di successo dei singoli ragazzi a farci raggiungere un grandissimo risultato. Una partita alla volta, anche quell’anno: nel mezzo della stagione abbiamo iniziato a renderci conto che eravamo anche noi grandi giocatori, non solo quelli che affrontavamo. Il sostegno del pubblico di Kaunas ha fatto il resto!

Com’è stato avere Jasikevicius come allenatore? Che significato ha per un giocatore lituano essere allenato da Saras?

Jasi è un “maestro” di pallacanestro. Capisce e legge il basket come nessun altro, ha così tanta esperienza e mentalità che contagia tutti i suoi giocatori. Era facile lavorare al suo fianco: ti spingeva a fare il massimo e anche oltre, aiutava ognuno a superare i momenti difficili. Sono davvero onorato di aver lavorato con lui: ho appreso qualcosa che mi porterò dentro per tutta la vita.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

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