HomeIntervisteEdgaras Ulanovas: "Sì, sono stato vicino all'Olimpia Milano"

Edgaras Ulanovas: “Sì, sono stato vicino all’Olimpia Milano”

Quali sono invece le differenze con coach Kasis Maxvitis? L’infortunio di Keegan Evans, dopo la ripresa in seguito a stagioni difficoltose, può minare il grandissimo lavoro dell’allenatore lituano?

Sta imparando insieme a noi. stiamo facendo tutti un percorso di crescita, lui supporta noi e noi supportiamo lui. Sta aggiungendo settimana dopo settimana un mattoncino dopo l’altro: stiamo costruendo insieme la mentalità battagliera del club. Non importa il risultato del campo: ci troviamo bene insieme, la stagione è molto lunga e gli alti e bassi capiteranno, bisogna rimanere uniti. Lo staff ci sta fornendo le indicazioni giuste, vedremo come proseguirà il cammino.

È vero che Milano è stata vicino a firmarti la scorsa estate? Come mai hai deciso di andare al Fener?

Due anni fa, prima di andare in Turchia, c’è stata la possibilità. Ero free agent, il mio obiettivo era provare qualcosa di nuovo e raggiungere nuovi traguardi in altri paesi. Si è parlato con diverse squadre, avevo davanti a me diverse opzioni ma ne potevo scegliere solo una. Città, vita extra campo, strutture, organizzazione, stipendio: ci sono tantissime componenti da considerare quando sei un professionista. Ovviamente anche la famiglia ha una voce in capitolo, sa consigliare vedendoti dall’esterno. Ci sono state chiacchiere con Milano, rispetto il club ma ho preso un’altra strada.

Quali sono secondo te i migliori 5 giocatori lituani in attività?

Sabonis e Valanciunas sotto le plance, Grigonis quando è sano, Brazdeikis si sta ancora adattando al basket europeo ma spero che riesca in giorno a esprimere tutto l’enorme potenziale. Non scelgo Ulanovas perché sarebbe egoista (ride, ndr) ma scelgo Rokas Giedraitis: è da 2-3 anni ad altissimi livelli.

Quali invece i più difficili da difendere in EuroLeague degli ultimi 3-4 anni?

Keith Langford era davvero complicato da marcare; Shane Larkin è complicato a limitare, tutti hanno difficoltà nel gestirlo; mi piace giocare 1vs1 con Will Clyburn, è stimolante. Ogni anno arrivano nuovi giocatori che sorprendono!

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!