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EuroLeague, cori contro Ataman: la Turchia condanna i tifosi Maccabi e chiede indagini

Ergin Ataman, coach del Panathinaikos e CT della nazionale turca, è stato bersaglio di cori offensivi da parte dei tifosi del Maccabi Tel Aviv prima, durante e dopo la partita di EuroLeague. La reazione non si è fatta attendere: la Federazione turca di pallacanestro ha diramato una nota ufficiale di sostegno al tecnico, chiedendo formalmente all’EuroLeague di aprire un’inchiesta approfondita.

La posizione della Federazione è netta: “Crediamo nel potere unificante del basket e sottolineiamo che saremo sempre i più grandi sostenitori dei nostri atleti, allenatori e dirigenti, che rappresentano con successo il nostro Paese in tutto il mondo”. Gli insulti ricevuti da Ataman vengono definiti “assolutamente inaccettabili”, attacchi che contraddicono “lo spirito e i valori morali dello sport”.

La nota prosegue con una condanna senza mezzi termini: “Condanniamo inequivocabilmente gli slogan sgradevoli rivolti all’allenatore della Nazionale maschile, il signor Ergin Ataman, durante la partita Maccabi Tel Aviv-Panathinaikos di Eurolega, che sono incompatibili con i valori globali dello sport”. La Turchia chiede un intervento deciso: “Chiediamo all’amministrazione dell’EuroLeague di indagare a fondo su questo grave incidente al fine di tutelare la natura pacifica dello sport e ci aspettiamo l’immediata attuazione delle necessarie procedure disciplinari per evitare il ripetersi di situazioni simili”.

Ataman, già protagonista di reazioni forti durante il match, riceve così il pieno appoggio istituzionale del suo Paese, in un caso che potrebbe avere ripercussioni disciplinari significative in EuroLeague.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

1 commento

  1. Sarebbe più corretto aggiungere cosa é successo all’andata in Grecia, che ha causato la reazione dei tifosi israeliani: nella conferenza stampa post partita, il coach del panatinaikos si è rifiutato di rispondere ad una semplice domanda di un giornalista israeliano, dicendo: “con gli israeliani non parlo”. Nonostante le immagini, nessun giornalista ha stigmatizzato quanto accaduto. Se i tifosi si accaniscono contro un allenatore, bisognerebbe chiedersi il perchè..

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