Una partita equilibrata e combattuta fino all’ultimo minuto vede uscire vincitore il Panathinaikos, che per il secondo anno consecutivo trova i due punti nella trasferta a Bologna. Ospiti che continuano così la loro corsa tra le prime posizioni, mentre Virtus che rimane il fanalino di coda accanto a Partizan e Alba Berlino, vedendo sfumare sempre più le speranze di play-in.
Primo quarto decisamente in equilibrio con le squadre che si rispondono colpo su colpo per tutto l’arco dei dieci minuti, con la fisicità e la durezza difensiva a farla da padrone, tanto da sembrare quasi una gara di playoff come intensità proposta. Quarto che si chiude sul 18 a 19 ospiti, con il coast to coast di Clyburn allo scadere.
Seconda frazione simile alla prima, e dopo un primo tentativo di Bologna di dire la sua, esce la grande qualità dei greci, con Nunn e Sloukas sugli scudi, che nella seconda metà del secondo quarto provano ad allungare grazie a diversi canestri segnati da oltre l’arco, con la Virtus che non riesce a produrre punti con lo stesso ritmo. Greci che arrivano anche sul più 8, ma ancora Clyburn in dieci secondi riesce a cucire fino al meno 3, segnando ben 5 punti (2/3 in lunetta e tripla). A metà si chiude 43 a 46, punteggio alto nonostante le difese dicano tutt’altro, frutto delle ottime percentuali delle due squadre.
Il terzo quarto è a punteggio più basso, e dopo i primi cinque minuti i greci provano a scappare, mancando però la tripla che poteva incrinare le certezze bianconere. Virtus che quindi rimane sempre lì, anche se tenuta a una minima distanza di sicurezza. Bianconeri che si lasciano scappare la possibilità di rimettere il muso in avanti dopo qualche minuto di defaillance del Pana più che altro in fase realizzativa che a creare buone soluzioni da parte in primis di Sloukas. Ritorna quindi l’imperterrito equilibrio con il quarto che termina 58 a 60 a vantaggio ospite, con l’aggancio finale che non arriva per l’errore in schiacciata di Cordinier.
Nell’ultima frazione arriva il vantaggio dei padroni di casa dopo 4 minuti sull’asse Pajola–Belinelli–Polonara, con la Virtus che si ritrova in vantaggio di 68 a 66 a cinque minuti dalla fine, ma con il bonus già esaurito a fronte di un solo fallo biancoverde. Equilibrio che verrà rotto da una tripla spezza gambe di Grant che porta i suoi sul + 3 a 1 minuto dalla fine. Virtus che si ritrova nell’ennesimo finale thrilling della stagione, ma che sbaglia la tripla del pareggio con Belinelli. Partita che termina dunque sul 77 a 82.
Virtus Segafredo Bologna
Pajola 7: Ha il non invidiabile compito di dover difendere contro clienti scomodissimi del calibro degli esterni del Panathinaikos e allo stesso tempo dover gestire l’attacco. Riesce a dire la sua in entrambe le situazioni.
Cordinier 7,5: Presente come ci ha ormai abituati in ogni fase del gioco, segnando, prendendo rimbalzi e mettendo a referto addirittura 7 assist, con i compagni che in buoni frangenti si limitano ad aspettare le sue invenzioni. Sbaglia due schiacciate e una di questa piuttosto pesante, ma nei momenti del bisogno non fa mai mancare il suo apporto.
Belinelli 5,5: Meno di dieci minuti in campo per il veterano di San Giovanni. Fisicamente fa fatica a reggere i ritmi di gioco, sbaglia la tripla del pareggio, ma la gestione del minutaggio probabilmente non lo aiuta ad entrare in ritmo
Clyburn 7,5: In difesa si fa sentire con continuità, in attacco è sornione per buona parte dei quarti ma ricompare in ogni fase finale di tempo segnando i punti che mantengono accese le speranze virtussine. Poco coinvolto però dai compagni, deve mettersi in proprio per trovare la via del canestro, e quindi la miglior risposta alle polemiche della settimana.
Hackett 6,5: Pochi minuti in campo in una partita così intensa, gli consentono di dare un apporto migliore del solito tanto da segnare una tripla importantissima per il vantaggio a cinque minuti dalla fine. Nei 9 minuti che gioca la Virtus ha addirittura un +8 di plus/minus. La speranza è che sia un buon auspicio per il ritorno di un elemento importantissimo per le sorti future della Virtus.
Shengelia 7: Sembra Penelope con la tela per quanto fa e disfa nel giro di poco tempo. La quantità non manca per nessuno dei 30 minuti in cui è campo, ma la qualità va troppo a sprazzi, e le brutte percentuali ma, soprattutto, le 7 palle perse penalizzano i compagni. Anche se segna i 4 punti per il pareggio e le speranze finali.
Grazulis n.e.
Morgan s.v: 2 minuti per dare fiato ai compagni di reparto.
Polonara 6,5: Aiuta la squadra sotto le plance e con le solite piccole cose, regalando più volte doppi possessi. Pesa tuttavia l’ultimo rimbalzo lasciato a Hernangomez
Diouf 6: Contro un cliente proibitivo come Lessort non sfigura, anche se fisicamente si vede la stazza differente tra i due, venendo spazzato via a più riprese.
Zizic 6,5: Forse meritava anche qualche minuto in più dei 13 giocati, essendo tra l’altro l’unico a tenere a freno il predominio di Lessort. In attacco si fa trovare pronto quando chiamato in causa.
Tucker 5,5: Come gli era già successo alla grande volontà di far bene non associa la qualità delle giocate, nonostante il tentativo a più riprese di segnare senza però mai riuscirci.
Panathinaikos Aktor Atene
Yurstseven 6: Pochi minuti anche per problemi di falli, ma gli bastano per mettere in grossa difficoltà la squadra di casa.
Papapetrou 7: A dir poco chirurgico, segna dall’angolo tutte le volte che c’è bisogno e in difesa fa valere l’esperienza.
Sloukas 7,5: Un breve momento di down che gli costa qualche errore di troppo da tre punti. Ma per il resto segna e fa segnare i compagni trovando sempre la migliore soluzione del caso.
Moraitis n.e.
Kalaitzakis 6: Fa il suo dovere nei pochi minuti in missione su Cordinier.
Osman 5: Con qualche incertezza di troppo, con lui in campo gli avversari riprendono quota
Grant 8: Vince la partita segnando la tripla del più tre in una gara rimasta in equilibrio per oltre 39 minuti e dirige le operazioni in maniera ottimale.
Nunn 7,5: Top scorer del match, trova sempre il modo per punire la difesa bianconera segnando in ogni modo possibile. Che classe e qualità da parte della guardia dei greci. Si mette, però, fuori partita da solo per problemi di falli e forse non meritava di concludere la gara per un fallo probabilmente antisportivo che gli viene perdonato.
Lessort 8: Primo quarto di puro dominio, poi non viene coinvolto con costanza dai compagni, ma non fa mai mancare il suo apporto in difesa. Ricompare nel finale per segnare punti importantissimi per la vittoria, sfruttando i minuti da 5 di Shengelia
Samurodov n.e.
Hernangomez 6: Si limita alla normale amministrazione, anche se da uno con le sue doti ci si aspetterebbe qualcosa di più. Conquista però il rimbalzo finale con conseguente canestro su cui si chiude la partita.
Mitoglou 6: Sporadiche giocate importanti in una gara piuttosto anonima.




