Con la pausa per la finestra FIBA che apre la strada verso le qualificazioni al Mondiale del 2027, EuroLeague si prende qualche giorno di pausa. Ecco che, allora, approfittiamo dell’occasione per fare un primo bilancio di questo inizio di cammino europeo.
20- ASVEL (3-10)
La formazione di Tony Parker sembra essere abbonata ai bassifondi della classifica. Se nelle stagioni precedenti si “giocava” il ruolo di fanalino di coda con l’Alba Berlino, la fuoriuscita dei tedeschi ha lasciato campo aperto ai lionesi. A pesare sul bilancio è il tremendo 0-7 lontano dall’Astroballe.
19- Maccabi Tel Aviv (3-10)
Per diversi anni è stata una vera e propria mina vagante di EuroLeague. Questa stagione la formazione costruita da Claudio Coldebella è decisamente di livello tecnico inferiore a quella degli anni d’oro. Se ci aggiungiamo anche l’impossibilità, fino a dicembre, di disputare le partite casalinghe in terra d’Israele, ecco che la situazione si fa davvero complicata.
18- Partizan Belgrado (4-9)
La formazione serba pare finita in un loop negativo dal quale fatica a uscire. Coach Obradovic ha provato a dare la scossa con le dimissioni, ma la dirigenza bianconera non vuole saperne di lasciare andare il suo condottiero. Nemmeno l’innesto di Calathes ha dato equilibrio e leadership al gruppo. Nemmeno la Stark Arena è più un fattore, come dimostra il 3-3 casalingo.
17- Baskonia Vitoria-Gasteiz (4-9)
Dopo un avvio da incubo, la formazione di coach Paolo Galbiati sta piano piano trovando il suo ritmo. Soprattutto se consideriamo che il coach italiano è all’esordio in questa competizione, che richiede tempo per entrare nei meccanismi dei doppi turni e della gestione dei giocatori. Le 4 vittorie nelle ultime 10 uscite però, stanno dando qualche segnale di ripresa. Serve trovare continuità fuori casa (0-6) per provare a risalire la china.
16- Bayern Monaco (5-9)
Squadra rivoluzionata rispetto alla passata stagione, e si vede. Lontano dalla Baviera si fatica parecchio (1-5). Non è per nulla facile perdere nella stessa estate Carsen Edwards, Devin Booker e Nick Weiler-Babb. Vederemo se l’aggiunta di Spencer Dinwiddie possa dare nuova linfa alle ambizioni bavaresi.





