15- Efes (5-8)
Il ciclo vincente è finito e, da allora, è un continuo rincorrere. L’arrivo di Kokoskov in panchina sembrava potesse dare una svolta per ripartire, ma anche il coach russo ha fallito, arrivando all’esonero di pochi giorni fa. Senza centri, visti i problemi fisici di Poirier, è davvero dura essere competitivi in EuroLeague.
14- Paris Basketball (5-8)
Ripetere la straordinaria stagione dello scorso anno avendo perso molti dei pezzi pregiati, TJ Shorts su tutti, avrebbe avuto del miracoloso. I Parigini, guidati da Francesco Tabellini, stanno comunque disputando una buonissima stagione, considerato che sono a sole due vittorie dal 10° posto che vale i play-in. Tutto sommato, in linea con le aspettative.
13- Dubai Basketball (6-7)
La formazione emiratina è partita molto bene, considerando le big che ha dovuto affrontare subito. Il roster è importante e lo scotto del debutto non è stato pagato a così caro prezzo. In casa sono un rullo compressore (5-1), mentre il problema principale arriva in Europa. Una sola vittoria in sette trasferte è troppo poco, se consideriamo che ha perso contro ASVEL e Baskonia.
12- Virtus Bologna (6-7)
Le Vu Nere sono l’unica formazione di EuroLeague ad aver sempre vinto in casa (5-0). Il vero problema è la versione della Virtus lontano dal PalaDozza (1-7), che ha collezionato ben 5 KO consecutivi. Per ambire a una delle prime dieci piazze, serve trovare continuità anche lontano da casa, soprattutto contro le squadre che hanno lo stesso obiettivo.
11- Olimpia Milano (7-6)
La “solita” Olimpia. I problemi di infortuni hanno evidentemente condizionato il rendimento di una squadra che, al completo, si è vista pochissime volte. Poi, però, in piena emergenza batte l’Olympiacos. Vedremo se le dimissioni di coach Ettore Messina, arrivate come un fulmine a ciel sereno, saranno quella scintilla che accende il fuoco della stagione biancorossa. Ah, in trasferta il record dice 4-3.





