EuroLeague segna una tappa storica nella sua storia con l’introduzione del salary cap. Un modo per cercare di limitare gli ingenti investimenti che alcune formazioni possono mettere sul piatto ed evitare di creare una forte disparità nel livello di competitività all’interno di EuroLeague.
Di seguito proveremo a spiegarvi il lungo comunicato emesso dalla stessa EuroLeague, anche grazie all’articolo di Basketnews.
EuroLeague: perché introdurre il salary cap?
Nel suo comunicato ufficiale, EuroLeague ha evidenziato quattro aree chiave che hanno spinto all’introduzione del salary cap:
1. Allineare gli obiettivi degli stakeholder collegando i livelli di stipendio minimo e massimo ai ricavi generati collettivamente dai club, rafforzando la partnership commerciale tra di loro.
2. Promuovere sostenibilità ed equilibrio competitivo stabilendo intervalli di spesa per i giocatori uguali per tutte le squadre, basati sui ricavi collettivi dei club.
3. Prevenire pratiche inappropriate monitorando la conformità di ogni club con i livelli predefiniti prima della registrazione dei giocatori ogni stagione.
4. Aumentare la trasparenza tra i club partecipanti.
È importante notare che il salary cap coesisterà con le normative già attive sulla Stabilità Finanziaria e Fair Play, come il sistema di pagamenti scaduti o i controlli sulla posizione finanziaria complessiva dei club.
Quando entrerà in vigore il salary cap?
Il salary cap di Euroleague avrà un periodo di transizione di una stagione completa (2024-25) per permettere ai club di adattarsi alle nuove normative, con misure che saranno introdotte progressivamente nelle due stagioni successive, fino all’implementazione completa nella stagione 2027-28.





