Partita infinita al Palau Blaugrana che ha visto trionfare i padroni di casa dopo un tempo supplementare. Dopo la sconfitta in volata in gara 1 i catalani hanno dovuto sudare le proverbiali 7 camicie anche in gara 2 per superare i russi dello Zenit San Pietroburgo. In una serata in cui le due stelle Mirotic e Calathes hanno avuto un impatto negativo sulla squadra, i protagonisti sono stati due ex conoscenze del nostro campionato: Hanga e Davies. Importante uso delle rotazioni da parte di Jasikevicius che ha fatto ruotare 11 dei 12 giocatori a disposizione (unico escluso Pau Gasol). Con la vittoria del Barcellona per 81-78 si vola a San Pietroburgo con la serie in parità. Ne vedremo delle belle.
LA CLASSE OPERAIA AL LAVORO
Come anticipato, gara 2 ha visto le due stelle del Barcellona faticare tremendamente. Nikola Mirotic ha chiuso con 8 punti e 4 rimbalzi con un 2/8 dal campo e Nick Calathes con 3 punti e 1/7 dal campo con 5 palloni sprecati. Ed ecco che in soccorso di coach Jasikevicius sono arrivati protagonisti che non t’aspetti. Leandro Bolmaro (classe 2000) ha giocato una grande partita difensiva su Pangos e nei minuti avuti a disposizione ha segnato 7 punti. Rolands Smits ha avuto un impatto energetico migliore di gran lunga a Mirotic. Infine, il Co-MVP di stasera, Adam Hanga con i suoi due recuperi nel finale ha garantito la vittoria per il Barcellona.
The moment the game was secured for @FCBbasket ✅@HangaAdamOnline comes up HUGE with the steal! #7DAYSMagicMoment pic.twitter.com/FvOYMu6S5N
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LE PALLE PERSE NEL FINALE
Lo Zenit San Pietroburgo ha giocato una grande gara 2 nonostante la sconfitta. Xavi Pascual è ripartito dal proprio leit motiv: difesa dura. Tuttavia, le scarse percentuali da 3 punti e le palle perse sono state sanguinose (13 alla sirena). Proprio due di queste, una di Baron e una di Pangos a fil di sirena sono state decisive per assegnare la vittoria ai catalani.
MVP BARCELLONA
Brandon Davies ha giocato una partita ai limiti della perfezione facendo reparto lunghi praticamente da solo. L’ex Varese è stato in campo ben 32 minuti ed ha realizzato 22 punti con 5/8 dall’area e un irreale 12/13 dalla lunetta, ai quali aggiunge 8 rimbalzi e 10 (!) falli subiti. Inoltre, ha realizzato un canestro che si candida a canestro dell’anno.
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WVP BARCELLONA
Nikola Mirotic e Nick Calathes sono stati a dir poco nervosi e dannosi per la squadra. Se coach Jasikevicius vuole vincere questa serie deve assolutamente recuperare le sue stelle.
MVP ZENIT
Will Thomas, senza dimenticare la prova di Pangos, è stato il giocatore più costante e pericoloso per lo Zenit. L’ex Valencia ha letteralmente abusato di Mirotic ogni volta che prendeva palla in post basso. Per lui sono 17 punti con 5/8 da 2 punti, 1/1 da 3 e 4/4 dai tiri liberi.
WVP ZENIT
KC Rivers non ha avuto l’impatto che aveva avuto nella prima gara del Palau. Per l’ex Reggio Emilia solo 3 punti con 0/4 dall’arco dei 3 punti.
LA STATISTICA
I tiri liberi hanno avuto una bella influenza sul risultato finale. Il Barcellona ne ha tirati la bellezza di 44 (segnandone 37, pari all’84%). Lo Zenit ne ha tirati 19 (realizzandone 15, pari al 79%).
? See You in SPb. pic.twitter.com/KpmZkkWUzq
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