Ma transatlantico non è soltanto la grande nave. E’ anche l’eco che arriva da oltre oceano.
Tralasciamo anche in questo caso la cronaca della partita vinta dopo un supplementare dai Pelicans contro i Boston Celtics, durante la quale Nicolò Melli, ormai con i pantaloncini a strisce per le lunghe sedute in panca nelle ultime dieci partite, veniva inserito a sorpresa da Stan Van Gundy all’inizio dell’ultimo quarto, forse per disperazione, forse perché riteneva la partita ormai andata, con i Pelicans che erano finiti sotto anche di 24 punti, o forse perché obbligato da qualche dirigente, chissà… Sta di fatto che l’ingresso del nostro Nik cambiava totalmente il molle e languido lento difensivo in una feroce rumba, tale da innescare una tanto incredibile quanto insperata rimonta.
Durante un minuto di sospensione, naturalmente chiesto dai Celtics che si sentivano inesorabilmente risucchiati, la Espn mandava in onda, al rallentatore, tre azioni difensive di “aiuto e recupero” di Melli… Allora nella Nba non sono tutti Van Gundy…
Ma quello che ci ha particolarmente colpito è stata la dichiarazione spontanea di Zion Williamson nel dopo partita: “Fatemi approfondire un attimo il punto su Melli… E’ il professionista dei professionisti. Ha sempre un atteggiamento professionale in tutto quello che fa. Anche da bordo campo. Mi fa vedere le cose che io in campo non riesco a vedere. Mi suggerisce le letture migliori che io non riconosco. Si fa sempre trovare pronto. Quindi? Si, ci aspettavamo questo impatto da parte sua”.
Quello che abbiamo apprezzato è stata la serietà di uno che a vent’anni è già una stella, e la sua voglia di aggiungere alle strapotenti doti fisiche anche l’impegno ad una migliore comprensione del gioco.
Ma allora, il divertimento? Dove starebbe?
Dai… Provate ad immaginare una traduzione/interpretazione terra-terra della dichiarazione di Zion Williamson… e dite se non suona più o meno così: “Con quel canguro cieco che salta di qua e di la in panchina, e non vede una mazza, per fortuna che c’è Nicolò Melli a spiegarmi cosa devo fare”.
Ma per fortuna al di qua dell’oceano abbiamo l’incallito buonismo dei commentatori tv che hanno definito Van Gundy “indubbiamente competente”. Insomma, buono! Si, si… Buonissimo. Proprio come il “Parmesan”, il plasticoso clone americano del parmigiano-reggiano. Mo’ va là…
