Il Barcellona vince gara 3 imponendosi 70-78 in casa dello Zenit dopo una sfida in bilico fino all’ultimo quarto.
Gli spagnoli, dopo essere stati in svantaggio per tutta la prima metà di gara, prendono il largo guidati da Brandon Davies mentre i russi si affidano alle qualità offensive di Billy Baron per provare a riaprire la gara riuscendo a tornare ad un solo possesso di differenza a 6 minuti dalla fine dell’incontro; a causa però di qualche errore e fallo di troppo gli uomini di Xavi Pascual, uno degli ex del match, non riescono a completare la rimonta uscendo sconfitti alla prima partita in casa contro un Barcellona più concreto.
LA DIFESA DELLO ZENIT
Una delle principali ragioni per cui la squadra russa è riuscita, nella prima metà di gioco, a restare in vantaggio contro un Barcellona dotato di più talento è stata la difesa aggressiva messa in campo da Pascual che ha impedito agli spagnoli di poter mettere in campo il loro gioco facendoli faticare eccessivamente in fase di costruzione offensiva.
La squadra russa, proprio a causa di questa difesa, ha commesso però un elevato numero di falli che nella seconda metà dell’incontro si è fatta sentire anche per via delle assenze che hanno ridotto le rotazioni.
IL GIOCO IN AREA DEL BARCELLONA
La squadra spagnola, per lunghi tratti del match, ha sfruttato le qualità dei propri lunghi, in particolare Davies, per recuperare e vincere l’incontro approfittando dell’assenza di Gudaitis e dei problemi di falli di Poythress e Black che hanno, entrambi, lasciato l’incontro anticipatamente commettendo il quinto fallo.
Jasikevičius ha quindi trovato in Davies e Mirotic i due migliori giocatori per riuscire ad imporsi in una Sibur Arena gremita di pubblico.
MVP ZENIT: Billy Baron
La guardia americana ha messo in mostra tutte le sue qualità offensive chiudendo la partita con 19 punti a referto tirando con il 64% dal campo.
Lo Zenit si è affidato a lunghi per lunghi tratti dell’incontro anche per via del fatto che Pangos era costantemente difeso e il nativo di Altoona non ha deluso segnando quasi il doppio di quella che era la sua media punti impedendo al Barcellona di prendere il largo.
WVP ZENIT: Austin Hollins
Il giocatore della formazione russa non riesce ad entrare in partita soprattutto per quanto riguarda la metà campo offensiva, se infatti in difesa ha provato a portare il suo contributo in attacco non è mai riuscito a risultare incisivo mettendo a segno 1 solo punto tirando 0/4 dal campo.

MVP BARCELLONA: Brandon Davies
Il miglior giocatore degli ospiti e dell’intero incontro è proprio il lungo con cittadinanza ugandese che in 25 minuti sul parquet è riuscito a mettere a referto 22 punti ( record del match) e a guidare i suoi alla vittoria confermandosi uno dei giocatori più incisivi della formazione.
Davies è riuscito ad imporsi sui pari ruolo avversari che difficilmente, senza commettere fallo, riuscivano a contenerlo e quindi può essere considerato il principale artefice del successo in gara 3.
WVP BARCELLONA: Álex Abrines
Il giocatore spagnolo parte titolare e resta in campo per quasi 15 minuti, ma il suo apporto è quasi nullo e, in questa sua prestazione estremamente incolore, riesce soltanto a mettere a referto un tiro libero a segno sbagliando però due conclusioni dal campo senza mai riuscire ad entrare in partita o a risultare pericoloso.
LA STATISTICA: I falli
Uno dei fattori che ha maggiormente inciso in questo incontro è l’elevato numero di falli che evidenzia l’aggressività delle due difese che spesso preferivano mandare in lunetta gli avversari piuttosto che concedere un tiro da 2.
In totale sono stati commessi 47 falli, 24 i padroni di casa e 23 gli ospiti, e le due formazioni hanno tirato rispettivamente 19 e 20 tiri dalla lunetta che, all’interno dell’incontro, sono risultati un aspetto molto decisivo.





